Natale

Ritorni

I miei passi risuonano in modo sinistro nel silenzio della stradina, rimbombando leggermente fra le pareti delle case ottocentesche che cingono lo spazio attorno a me. Sono a pochi metri dal centro della città, le nove di sera, la zona è comprensibilmente deserta. La gente che si rispetta è a cena, quello che doveva fare lo ha già fatto. La scarsa illuminazione di questa vecchia via stride un po’ con i fasti delle luci natalizie del centro. Complice la nebbia, la fioca luce dei lampioni lascia appena distinguere il selciato antico, consumato da mille passaggi di gente e mezzi. Ogni tanto sento un vociare che proviene da qualche finestra, persone in festa che ciarlano ad alta voce, rumori e suoni in totale contrasto col mio stato d’animo. Il clima umido di stasera non mi aiuta a sorridere ma mi accompagna, silente, mentre cammino lento e mi fumo l’ennesima sigaretta, assorto in pensieri che il freddo sembra voler congelare man mano che escono. Mi pongo domande alle quali la vita non ha mai fornito una risposta valida, o forse sono io che le domande non le so fare. Ascolto lo schiocco secco dei sassolini sotto le mie suole mentre mi avvicino al luogo dove nessuno mi sta aspettando, da dove son scappato tanti anni fa e dove, per un milione di motivi, non ho voluto tornare più. Nella vita si cambia, dicono, io non sono cambiato, ma stasera ho deciso di intraprendere questo percorso, una volta per tutte.

Arrivo sulla soglia di una piccola porta che dà direttamente sulla strada, intravedo una luce filtrare dal battente mal squadrato. Busso. Mi apre un signore anziano, con gli occhi scavati e la barba di qualche giorno. Nel suo viso riconosco dei tratti familiari che credevo di aver dimenticato.

- Sì?

- Ciao, se ti disturbo vado via.

- Carlo??

- Sono io, papà. Lo so, son passati venti anni e non so nemmeno…

Mi interrompe volandomi al collo, abbracciandomi forte. Scoppia a piangere, sento i singhiozzi vibrare dal suo torace stretto contro al mio. Poi si ritrae, mi guarda con gli occhi ancora luccicanti, di un dolore che per troppo tempo si è tenuto dentro, e mi dice “Vieni dentro che fa freddo. Sai? Non sei mai stato bravo a fare le sorprese, nemmeno a Natale”.

[questo racconto è il mio modesto contributo al PslA 2009, vi consiglio di scaricarlo e leggerlo tutto così potrete farvi un'idea di quanto più bravi di me siano stati tutti gli altri partecipanti]

Il cenone di Capodanno

Mia mamma si è fatta risucchiare da mio papà nel vortice di passione per internet, causa recente regalo a base di notebook. Oggi, durante i preparativi del cenone, si sono messi a cercare la ricetta dei gnocchi al forno sul web e poi, non avendo la stampante, uno leggeva a video e l’altra trascriveva su foglio a quadretti. Solo che mio padre ha perso il segno mentre leggeva ed ha saltato due righe della ricetta.

Terminata la cottura a forno, nella teglia c’era una coppia di orate.

Classic Christmas, ovvero come dovrebbe essere il biglietto di auguri per il papà (vedi nota 1)

Quis Cuis Qus Quiz2

Puoi aprire il pacco solo se indovini il contenuto: cosa c’è qui dentro?

  • Un portadentiera in gomma pressofusa
  • L’Enciclopedia Britannica tradotta in cirillico
  • Un copriwater rivestito di cartavetro
  • Il coperchio di un tombino, in fine porcellana di Limoges
  • Un scatola di Lego versione “Autocisterna per lo spurgo pozzi neri”
  • Una crostata al gusto di seppie e lamponi
  • Un BVLLONE cromato del sedici
  • Quattro (e dico quattro) ricambi per il filtro dell’aria della falciatrice
  • Una confezione di olii profumati per il bagnetto del PYTBVL
  • La collezione di DVD di Ingmar Bergman (du’ palle)
  • Il kit completo per giocare al Dottor House (“E’ Lupus!”)
  • Sei pacchi di polenta taragna precotta
  • Una custodia in similpelle per la lama della stro tronca motosega
  • Una ciambella gonfiabile per prevenire le piaghe da decubito
  • Il libro “Come investire in borsa con i consigli degli Aristogatti”
  • Il “Libretto Rosso” di Mao Tse Tung (per accendere il caminetto)
  • Un abbonamento alla nota rivista “Botolo News – Scopri se il tuo cane è ipocondriaco”
  • La soluzione al problema di avere una moglie che invecchia4
  • Un manuale su come si costruiscono i portamatite con gli ossi di pollo
  • Tre cartocci di “Castellino, quello leggero”, bianco, rosso e muffa
  • Un paio di ciabatte con suola antiforo e puntale a norma 626
  • Un TV color LCD da 56 pollici (in scatola di montaggio)
  • Due robiole “La contadina” in versione Putrens (o fetenji)
  • Kit per la rasatura: schiuma poliuretanica, machete, acquaragia

Fai una crocetta sulla risposta esatta, spedisci per posta a “Boia Faus – Concorso Natalizio – Via Le Dita Dal Naso, 3 – CASTRONATE (LQ)” e spera di vincere.

Altrimenti, fregatene e spacchetta lo stesso, con tanti auguri al Vecchio Orso

da parte di Yoghi e Bubu2

1 biglietto vero consegnato a mio papà per Natale, che ha gradito tantissimo pur non trascurando il fatto che nella scatola c’era un notebook che non è passato certo in secondo piano

2 notare l’ancora acerbo stile proetico, che ha reso questo biglietto unico ed irripetybile, suscitando l’ilarità di tutta la parentela, anche quella più stracciaca seria e meno avvezza a scherzi

3 se io sono Bubu, immaginate mio fratello Yoghi e capirete

4 con cazziatone disinteressato della medesima

Certe cose non hanno prezzo

Oggi ho ricevuto il primo regalo di Natale:

E anche un altro (due in un sol giorno!): sarò in ferie fino al 12 gennaio :)