Sui Caduti
Paolo Nori nello splendido “Spinoza” dice una cosa, riferendosi al quattro novembre, che secondo me sta benissimo anche il 25 aprile, o il primo maggio, o l’otto marzo:
Onore alla memoria dei caduti. Prima li fanno cadere, dopo organizzano le pantomime. Non era mica meglio se non li facevate cadere, deficienti?
Dio ci vede, e io sono gay
Premessa: il 4 novembre 2003, con questo stesso titolo, scrissi un pezzo riguardo allo stracciar di vesti che vi fu quando un certo Gene Robinson, allora 56enne, con due figli e dichiaratamente gay, fu nominato vescovo della chiesa episcopale americana. Non lo ripubblico tutto, visto che l’argomento ha perso un po’ di attualità (ma neanche troppa), riporto solo un passo che rappresenta quello che fu, ed è tuttora, il mio pensiero sull’argomento.
Che poi non c’è di che stupirsi: il cattolicesimo ha fatto della discriminazione il suo fondamento primo, basta vedere la considerazione della donna in ambito ecclesiastico. La donna non può diventare ministro di culto, i preti non si possono sposare… se non è discriminazione questa! Che cos’ha una donna di così mostruoso da vedersi impedito l’accesso al clero? Cosa ha un gay di così vergognoso da non poter essere un bravo ministro di Dio? Non avrebbe forse dovuto confessare in pubblico la sua omosessualità? Ma la sincerità è peccato allora? Quanti sono i preti gay che non hanno mai dichiarato di esserlo? Sono migliori di Gene Robinson? O sono solo molto più in malafede? Essere gay non è una malattia o una perversione, è uno stato naturale, e la natura ce l’ha donata Iddio in persona, con annessi e connessi. Se rifiutiamo una condizione naturale rifiutiamo anche la sua origine. Non è più solo una questione di non condividere il pensiero altrui, diritto sacrosanto, ma è una situazione di RIFIUTO dell’esistenza altrui.
Pertanto, se essere gay, profughi, portatori di handicap, immigrati da mille mondi, poveri, affamati, pazzi o dementi vuol dire essere discriminati perchè considerati non-uomini, allora io sarò gay, profugo, handicappato, immigrato, povero, affamato, pazzo e demente, e combatterò perchè venga rispettato il mio ESSERE UOMO, a prescindere da qualsiasi bigotta concezione del vivere. Se essere gay vuol dire mettersi contro il “gregge dei giusti che vive nella Grazia di Dio”, allora io SONO GAY, nato a Sodoma e residente a Gomorra.
Volevo scrivere un post
Uff.
Volevo scrivere un post su Eluana, ma non avrebbe avuto molto senso, è morta 17 anni fa.
Volevo scrivere un post sulla libertà di scegliere, ma anche quella è morta, non ricordo nemmeno quando.
Volevo scrivere un post sul fatto che li ritenevo i “meno peggio”, ma peggio di così si muore. Anzi no, è vietato per legge.
Volevo scrivere un post sul medioevo in cui affonda le sue radici la religione, ed in cui la religione pretende che il mondo viva da imbecille boccalone, ma nel medioevo non erano ancora stati inventati, i post.
Volevo scrivere un post ma si è spenta la luce. Definitivamente.
C’è chi la pensa diversamente
Ho letto poco fa un post intitolato “Chi protegge il cittadino dalle forze dell’ordine” riportato da s|a e scritto da Luca Trinchieri su Liberazione.
Premetto che s|a mi piace, trovo eccellenti i suoi “sermoni satirici” sul popolo padano (reale o presunto che sia), e che quanto vado a dire è solo espressione del mio modesto pensiero, quindi che nessuno se ne senta offeso, non saprei come pagarmi l’avvocato.
Dando per scontato che abbiate letto il post (altrimenti lassa perde), in primis, io non condivido certi metodi aggressivi, qualunque sia il fine da raggiungere. Anche se un mio amico (e potrei farvi centinaia di altri esempi), che paga regolarmente le tasse, si è visto elevare una multa di 2.000 euro perché trovato con due spine triple ancora nel cellophane ad un blocco della finanza e non aveva la bolla. Mentre qui (nell’articolo) si parla di gente che svolge attività commerciali completamente in nero, non versano una lira di tasse, non pagano per l’occupazione del suolo pubblico (ho detto PUBBLICO, di tutti, anche mio e vostro) e la merce che vendono, totalmente contraffatta, non si sa bene da che mani arrivi.
Detto questo, adesso proviamo a traslare lo stesso discorso del citato articolo cambiando alcune parole. Invece di Roma, usiamo Pechino. Invece di Trastevere, usiamo Tien-An-Men, invece di immigrati usiamo studenti. Invece di fascismo, usiamo comunismo. Potete esercitarvi anche con Sofia, Budapest, Poznan, Berlino Est. Certo a noi italiani viene più facile dare in testa al fascismo che ha lasciato molti brutti ricordi, ma facciamo un piccolo sforzo d’intelletto…
Fatto? Bene. Rileggete l’articolo. Avete appena scoperto che il totalitarismo, unito all’ignoranza, è una bestia che non ha bandiere, colori e partiti politici. Denominare “fascisti” certi comportamenti è una mossa ipocrita di chi guarda solo quel che vuol vedere. Il fascismo è morto, il comunismo è morto, restano solo l’odio, la violenza e l’ignoranza. Quelli non muoiono mai, di qualsiasi colore li vogliamo dipingere. Se sorretti da un REGIME, poi, avranno sempre lo stesso effetto devastante, qualsiasi nome gli venga dato.
Facciamo un altro esercizietto. Cacciare e malmenare degli immigrati, usare metodi coercitivi e minacce contro la lecita curiosità dei giornalisti, prevalere sul cittadino col favore della divisa, e anche (perché no?) censurare un blog scomodo. Trovatemi una sola di queste cose che non accada anche in: USA, Cina, Malesia, Egitto, Thailandia, Australia, Cuba e cento altri paesi. Avete dato la risposta? Ecco, adesso ditemi quanti di questi paesi possono essere considerati fascisti.
Dura eh?
Adesso, se siete obiettivi, potete tranquillamente andare dai vostri bambini e spiegargli che il REGIME denominato “fascista” in Italia ha fatto morti, violenza, macelli e ci ha mandato alla guerra e alla fame, ma che in Polonia e in tutti i paesi dell’est europeo il REGIME denominato “comunismo” ha fatto morti, violenza, 40 anni di repressione e tirannia, e in Cina ha fatto (e fa tuttora) milioni di dissidenti “epurati”, esecuzioni pubbliche, tortura, controllo delle nascite, della stampa, di internet. E a far loro l’elenco dei mille altri REGIMI con queste caratteristiche potreste fare notte.
Spiegate questo ai vostri bambini, se siete obiettivi. Altrimenti, mi spiace dirlo, preparerete loro la strada ad una nuova ipocrisia.
Vualà, la tinca ha abboccato
Detto, fatto. Ecco l’articolo sui semi-nudi della Carfagna…
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/carfagna/1.html
Profetico :D Però sono stati bravi, hanno messo anche tutti gli altri, oltre alla Bild…



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