Articoli marcati con tag ‘dormire’
Il riuscire a dormire è una delle cose più preziose per l’essere umano, insieme alla salute e alla birra. Da ragazzo ho dormito per anni in cameroni popolati da decine di coetanei, senza mai soffrire d’insonnia. A militare ho dormito anche nel corpo di guardia, fra coperte puzzolenti e siciliani che litigavano coi calabresi. Quando ero turnista facevo la notte e tornavo a casa alle 6.20 del mattino, ma riuscivo ad addormentarmi con la finestra spalancata e gli scuri aperti, ronfando 8 ore filate con i tir che rombavano in strada a 5 metri dalla finestra.
Poi è iniziato un periodo strano. Dopo sei anni di turni son stato elevato al rango d’impiegato, quelli che lavorano di giorno e teoricamente dormono la notte. Ci ho messo dei mesi ad abituarmi. Quasi contemporaneamente mi è stato dato un cellulare per la reperibilità 24/7/365. Per nove anni ho sentito il telefono suonare ad ogni ora del giorno e della notte, sabato domenica e ferie compresi. Gli ultimi tempi sono arrivato ad insultare pesantemente chi mi stava chiamando, consapevole che avrei anche potuto essere licenziato (cosa di cui non me ne fregava una beata nerchia). Stavo collassando, era ora di basta.
Ora è un anno che non sono più reperibile, il cellulare aziendale lo uso per chiamare gli amici e, quando al mattino alle 6 i miei cani vengono nel letto a leccarmi i gomiti, io sono felice come una pasqua. Perché io, i gomiti, non ci sono mai riuscito a leccarmeli, neppure nel sonno.
- Allora, senti, io vado giù a Padova, non so se ceniamo prima o dopo, ma c’è lo spettacolo di Mauro e Guido, poi non so che faremo, ma una cosa è certa: dormo poi a casa di una donna, probabilmente con un’altra donna, cioè nel senso che le donne saranno due e il letto uno solo, sei poi sicura che non ti disturba sta cosa?
- Vai, sono contenta che ti togli un po’ da casa. E poi, se volessi farmi portare le corna, saresti un bel coglione a correre fino a Padova…
- Sì, ma sarò in un letto con due donne, cioè un sogno che si avvera, ti rendi conto?
- Ahahaha, ma poverine va! Piuttosto evita di fare brutte figure, e non ubriacarti che poi non ce la fanno a portarti a dormire con quello che pesi. Non le invidio neanche un po’…
E’ così che ho mentito a mia moglie sul GazzoCamp. Che sì, le due femmine c’erano. Ma erano quattro. Mitia, Sofia, Livia e Silvia. Un casino a ricordarsi i nomi. Se poi vi dico che non ho chiuso occhio perché Sofia e Livia mi saltavano addosso a ripetizione, il quadro è completo. E’ stata una scena che non avrei mai pensato di vivere di persona, roba che nemmeno nelle fantasie più azzardate.
Comunque gran notte. Io, sul tappeto del tinello, a giocare con le due gatte salterine, e le due tope a dormire nel lettone.


