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	<title>NYFT &#187; Bestialità</title>
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	<description>Nascono Yuppies Finiscono Tamarri</description>
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		<title>La deriva del sestosenso</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 21:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità]]></category>
		<category><![CDATA[Assurdità]]></category>
		<category><![CDATA[Neuro]]></category>
		<category><![CDATA[Vuoto pneumatico]]></category>

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		<description><![CDATA[Immaginatevi una landa desolata et incolta, popolata a tratti da esserini insignificanti ma non per questo non significativi. Immaginatevi che siano tutti alti uguali, colorati uguali, che abbiano tutti lo stesso odore e che come massima ambizione coltivino orticelli dove diffuse sono le radici dell&#8217;incoscienza, estese e aggrovigliate come metastasi. Immaginatevi che questi esserini siano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Immaginatevi una landa desolata et incolta, popolata a tratti da esserini insignificanti ma non per questo non significativi. Immaginatevi che siano tutti alti uguali, colorati uguali, che abbiano tutti lo stesso odore e che come massima ambizione coltivino orticelli dove diffuse sono le radici dell&#8217;incoscienza, estese e aggrovigliate come metastasi. Immaginatevi che questi esserini siano parecchio fastidiosi, ciarlieri, dediti all&#8217;abigeato e all&#8217;adulterio, incuranti del buco nell&#8217;ozono, sospettosi e fedifraghi. Immaginatevi che qualcuno abbia deciso che voi potete far di loro ciò che vi pare, eleggendovi ad una carica tipo dio in seconda (che dio in seconda comunque, proprio perché è lui, riesce a fare i centottanta).</p>
<p>Ecco, lo sapevo. Siete dei bastardi.</p>
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		<title>Il guastafeste (cortometraggio)</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Jun 2009 19:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo folle]]></category>
		<category><![CDATA[Oh My Dog!]]></category>

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		<description><![CDATA[Scena: cespuglio di lauro. Un indefinibile numero di passeri sta facendo parecchia caciara fra i rami. Entrano, escono, litigano, cipcippano a squarciagola. Dal baccano che si sente pare essere una nutrita famigliola con chiassoso contorno di &#8220;cuccioli&#8221;. Un passero più robusto, probabile capo famiglia, sta appena più in là, guardingo, come a godersi l&#8217;animosità del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: underline;">Scena: cespuglio di lauro.</span></p>
<p>Un indefinibile numero di passeri sta facendo parecchia caciara fra i rami. Entrano, escono, litigano, cipcippano a squarciagola. Dal baccano che si sente pare essere una nutrita famigliola con chiassoso contorno di &#8220;cuccioli&#8221;. Un passero più robusto, probabile capo famiglia, sta appena più in là, guardingo, come a godersi l&#8217;animosità del suo clan.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scena: dintorni del cespuglio.</span></p>
<p>Un gatto si sta avvicinando con fare strisciante, studia la situazione e si porta in zona d&#8217;attacco. Silenzioso, letale. Le sue movenze paiono una danza guidata da istinti che si perdono nella notte dei tempi. I fili d&#8217;erba si muovono appena, come pettinati da un alito di vento. Si ferma, immobile, per qualche secondo, poi procede di uno o due passi, gli occhi assassini fissi sull&#8217;ignara preda.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scena: strada.</span></p>
<p>Osservo curioso da una posizione nascosta. Prevedo un agguato, così mi volto in cerca di una soluzione. C&#8217;è un&#8217;assicella di legno accanto al cancelletto che si affaccia verso il giardino, la prendo lentamente per non farmi scoprire. Quando il gatto comincia a caricarsi a molla per attaccare, tiro una fortissima legnata contro la ringhiera, di piatto, urlando &#8220;Bastart!&#8221;. L&#8217;assicella va in briciole, con un baccano spettacolare e il rimbombo della ferrata che risuona per qualche secondo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scena: dintorni del cespuglio.</span></p>
<p>Istantaneamente, con tutta l&#8217;energia nervosa che ha accumulato nelle zampe per scoccare il balzo assassino, il gatto schizza scompostamente in verticale, qualcosa come 150 cm, poi miagolando istericamente sparisce nel giardino adiacente, il pelo ritto come un&#8217;istrice dopo il phon.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Scena: cespuglio di lauro.</span></p>
<p>Frullo d&#8217;ali, convulso cinguettio da strizza e fuggi fuggi generale. Poi, silenzio totale per parecchi minuti.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Stasera tornando a casa ho trovato un bigliettino nella cassetta della posta. Diceva, pressapoco, &#8220;cip cip&#8221;.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un&#8217;infezione virale ci seppellirà (informaticamente parlando)</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 16:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Life]]></category>
		<category><![CDATA[Assurdità]]></category>
		<category><![CDATA[Bestialità]]></category>
		<category><![CDATA[Inarrivabile]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo folle]]></category>
		<category><![CDATA[Sigh]]></category>

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		<description><![CDATA[Dunque, io lavoro nell&#8217;informatica ma non mi ritengo un esperto, sono solo un appassionato che ha trovato un modo per campare con i suoi hobbies, quindi non mi sogno nemmeno di atteggiarmi a fare qualcosa che non mi compete. Chi invece la sa lunga e scrive articoli per fare informazione dovrebbe dare a) le notizie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dunque, io lavoro nell&#8217;informatica ma non mi ritengo un esperto, sono solo un appassionato che ha trovato un modo per campare con i suoi hobbies, quindi non mi sogno nemmeno di atteggiarmi a fare qualcosa che non mi compete. Chi invece la sa lunga e scrive articoli per fare informazione dovrebbe dare a) le notizie vere, b) possibilmente utili, e c) scrivere in modo corretto. E chi le pubblica, le notizie, dovrebbe verificarne la bontà e, nella fattispecie, la qualità della traduzione <a href="http://www.nytimes.com/2009/01/23/technology/internet/23worm.html?hp" target="_blank">se provengono da autori di lingua madre diversa</a>.</p>
<p>Invece su repubblica, nota testata di divulgazione informatica (sigh), oggi troviamo questo: <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/supervirus-usa/supervirus-usa/supervirus-usa.html" target="_blank">&#8220;2009 attacco ai computer un supervirus infesta la rete&#8221;</a>. Beh, potrebbe essere no? E&#8217; un rischio continuo, si sa. Terrorizzato (sigh²) leggo:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Nelle ultime settimane un <strong>warm</strong>, un programma informatico nocivo, è dilagato attraverso le reti informatiche di aziende, scuole, università ed enti pubblici in tutto il mondo.</em></p>
<p>Un <strong>WARM</strong>? Ma sono solo io che sono coglione* o hanno scritto sbagliato? Boh, vado avanti:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>Secondo gli esperti si tratterebbe della peggiore infezione da quando il </em><em><strong>worm</strong> Slammer dilagò su Internet nel gennaio del 2003, e potrebbe aver infettato qualcosa come 9 milioni di personal computer in tutto il mondo.</em></p>
<p>Ah, Slammer invece è un WORM&#8230;. mah.  Ma poi, mi stupisco che da gennaio 2003 ad oggi non ci siano più state &#8220;epidemie&#8221; di una certa rilevanza, anzi, mi pare che fra <strong>Sober</strong>, <strong>Lovesan </strong>e <strong>Mimail </strong>nello stesso anno di casini ne siano successi non pochi. E nel 2004 mi pare che fra il <strong>Sasser </strong>e <strong>NetSky </strong>vi furono moltissime vittime con un tilt informatico di intieri continenti. Però se lo dicono loro&#8230; Comunque, nove milioni di computers! <strong>Cacchio, ci saranno sicuramente gli alert a mille</strong> sui siti di analisi dei grandi produttori di antivirus, dopo vado a vedere, ora continuo l&#8217;appassionata (sigh³) lettura:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em><strong>Warm </strong>come il Conficker, oltre a <strong>rimbalzare da un lato all&#8217;altro della Rete</strong> alla velocità della luce, agganciano i computer infettati a sistemi unificati chiamati &#8220;botnet&#8221;, che successivamente ricevono istruzioni di programmazione dai loro <strong>padroni occulti</strong>.</em></p>
<p>Ah, il Conficker è proprio un WARM, allora sono io che sono coglione, scusate. Forse il warm è un worm che rimbalza alla velocità della luce e io non lo sapevo, una specie di trottolino amoroso dududadada che strumpallazza fra i cavi transoceanici e ogni tanto va dai suoi padroni occulti per farsi dare ordini&#8230;. Comunque sia, faccio violenza a me stesso e proseguo nella lettura.</p>
<p>Il pezzo si dilunga in una analisi del nulla applicato alla fuffa, cita nomi e persone senza mettere i links (come abitudine di rep.) e pretende in fondo di darla a bere perchè l&#8217;autore è uno che scrive sul <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/nyt-pubblicita/nyt-vende-sede/nyt-vende-sede.html?rss" target="_blank">liquidando</a> NYT. Vabbé, dai, mi dico, andiamo ad informarci, vuoi mai che ci sia davvero <strong>l&#8217;attacco dei cloni</strong>? E io sto qui a ridacchiare di una panzana trovata su un quotidiano web che raramente brilla per obiettività ed autorevolezza, specie in materie che andrebbero lasciate a chi, almeno un po&#8217;, le conosce (per tacer dell&#8217;inglese)?</p>
<p>Vado. Sito della Trend Micro. Nessun alert, niente di niente. Kaspersky? Niente di niente, non c&#8217;è nemmeno nel loro database. Allora mi fermo, che di tempo ne ho già perso troppo. Rimango qui, nel mio angolino a guardare questa immagine di Trend Micro, che la dice lunga sul pericolo corso. Pericolo <strong>ZERO</strong>.</p>
<p><a href="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/01/virus.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-410" title="virus" src="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/01/virus-300x299.jpg" alt="virus" width="300" height="299" /></a></p>
<p>* nella versione originale del NYT è scritto <em>worm</em></p>
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		<title>La verità sui dirigenti</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 22:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità]]></category>

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		<description><![CDATA[Un giorno un giovane dirigente d&#8217;azienda, stanco delle solite vacanze da urlo in posti popolati da vip facoltosi, decide di fare delle ferie &#8220;alternative&#8221;. Telefona alla sua vecchia zia di Cuneo e le domanda se può ospitarlo in campagna per qualche giorno, cosa che lei accetta di buon grado. La strada sterrata si divincola fra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un giorno un giovane dirigente d&#8217;azienda, stanco delle solite vacanze da urlo in posti popolati da vip facoltosi, decide di fare delle ferie &#8220;alternative&#8221;. Telefona alla sua vecchia zia di Cuneo e le domanda se può ospitarlo in campagna per qualche giorno, cosa che lei accetta di buon grado.</p>
<p>La strada sterrata si divincola fra i campi arati e i frutteti, e giunge diritta nell&#8217;aia del cascinale. La zia lo attende sotto al portico, si abbracciano e smaltiscono i convenevoli in pochi minuti. &#8220;Ti ho preparato la stanza di sopra, quella bella, e puoi fermarti quanto vuoi. Sappi che io devo badare alla campagna, quindi non starò tutto il giorno con te, ma sicuramente vorrai riposarti e questo è il posto migliore&#8221;. &#8220;Certo zia, mi ci vuole proprio un po&#8217; d&#8217;aria buona e di riposo&#8221;.</p>
<p>La mattina dopo, esaurita una notte di sonno profondo e rilassante, il giovane dirigente si alza dal letto e scende al piano terra. Trova un biglietto della zia: &#8220;Sono andata al frutteto, mangia e riposati, ci vediamo stasera per cena&#8221;. Il giovane, appagato da tanta tranquillità, divora la colazione e poi esce nel cortile, osserva gli animali, si siede all&#8217;ombra dei gelsi, poi torna in casa, poi sale in stanza, poi torna a basso, poi guarda gli animali, poi guarda i gelsi, poi&#8230; che due balle! E&#8217; a riposo da due ore e non sa più che fare, abituato com&#8217;è al ritmo indiavolato del suo lavoro e della vita di città. Trova qualche stratagemma per non annoiarsi fino a sera, quando finalmente vede ricomparire la zia in fondo alla strada.</p>
<p>&#8220;Zia, domani per favore dammi qualcosa da fare, io non riesco mica a star fermo tutto il giorno, qui sicuramente hai bisogno di aiuto..:&#8221;. &#8220;Oh, che caro, ma io non mi oso chiederti di lavorare, sei in vacanza, diamine!&#8221;. &#8220;No dai ti prego, dammi qualcosa di facile da fare, non ti deluderò, vedrai&#8230;&#8221;.</p>
<p>La zia ci pensa un attimo e poi, un po&#8217; timorosa di offendere il nipote, gli dice: &#8220;Senti, ieri abbiamo messo le balle di fieno nel fienile, ma non le abbiamo contate. Puoi magari dargli una controllata, così so anche regolarmi per l&#8217;inverno se basteranno o no, va bene?&#8221;. &#8220;Sì, sì, lo faccio volentieri, grazie&#8221;.</p>
<p>La mattina dopo, biglietto: &#8220;Sono andata al mercato, torno in serata, baci, zia&#8221;. Il giovane dirigente, finalmente investito da un incarico ufficiale, si arrampica sulla scala del fienile e si mette all&#8217;opera. Le balle sono tante e sono accatastate così male che impiega tutto il giorno per contarle. Alla sera la zia arriva e lui, fiero del suo lavoro, le fa vedere sul pocket-pc il report del conteggio. &#8220;Hai visto che bel lavoro? 237 balle di fieno e qui c&#8217;è pure una previsione di consumo a medio termine&#8221;. La zia lo elogia mentre si mette a spadellare per la cena. &#8220;E per domani, che cosa mi dai da fare? Mi sono proprio divertito molto, mi piace la vita di campagna, ho voglia di fare alre cose&#8221;. Lei pensa qualche istante, poi si incupisce, lui la interroga e lei, pudicamente, gli dice: &#8220;Un lavoro ci sarebbe, ma non posso proprio chiederti di fare una cosa così&#8221;. &#8220;No dai dimmi! Qualsiasi cosa, non ho paura di nulla&#8221;. &#8220;Beh, ci sarebbe da spargere il letame nel campo dietro casa, ma l&#8217;attrezzo meccanico è rotto e bisogna farlo col tridente, a forza di braccia&#8230;&#8221;. &#8220;Non è un problema, ci penso io!&#8221;. &#8220;Come vuoi, se te la senti&#8230; ah ti volevo dire che domani sarò giù ai campi di mais, che c&#8217;è il turno di bagnatura, e quindi starò via fino a sera&#8221;. &#8220;Don&#8217;t worry, zia, ci penso io al campo&#8221;.</p>
<p>Passa la giornata, la zia torna dai campi e prima di entrare in casa butta un occhio al terreno lasciato al nipote da concimare: un lavoro perfetto, il letame è tutto sparso in modo equilibrato ed uniforme. Entra, il ragazzo è al lavabo con le mani sotto l&#8217;acqua per lenire il dolore delle vesciche, ma ha il viso e le spalle braciolate dal sole e un sorriso acceso: &#8220;Mi sono divertito da matti, grazie zia! Mi piace troppo la vita di campagna! Cosa mi dai da fare domani?&#8221;. La zia, che sperava quasi di averlo dissuaso, è costernata di fronte a tanta buona volontà, e gli assegna un compito per il giorno dopo: &#8220;Io domani sono giù ai filari di kiwi, dobbiamo fare la potatura, quindi non tornerò prima di cena. Te ti metti lì sotto al portico e separi tutto quel mucchio di patate, le grandi le metti nelle cassette di legno e le piccole le metti nei sacchi di juta, così la settimana prossima le porto giù al mercato e le vendo&#8221;. &#8220;Va bene, lo farò con piacere!&#8221;.</p>
<p>E&#8217; sera, quasi buio, la zia torna molto affaticata dal frutteto, sta per rincasare quando sente un bisbiglio che proviene dal portico. Si avvicina, accende la luce e vede il nipote ancora lì seduto, con due patate in mano, perplesso come non mai. Il mucchio è lì a terra, praticamente intatto. Incredula, addirittura scocciata da quella vista, lo apostrofa dicendogli: &#8220;Ma che ti è successo? Mi sembrava di averti chiesto una cosa semplice, che oggi mi sono pure accordata col vicino che domani viene per comprare le patate, e tu non hai fatto niente?&#8221;.</p>
<p>Il nipote, abbattuto come un cappone, alza le spalle, non sa come scusarsi, e poi torna a guardare le due patate che ha in mano per cercare di capire se sono grandi o piccole. La zia, sconfortata, commenta: &#8220;Eh caro mio, allora è vero quello che si dice sui dirigenti: quando si tratta di contare balle sono dei maestri, quando si tratta di spargere merda non li batte nessuno, ma quando devono prendere una vera decisione perdono il senno e vanno in crisi mistica!&#8221;.</p>
<p><em>[giunta alle mie orecchie da non so chi e quando, sorry, ma non è opera mia]</em></p>
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		<title>Mio cugino by mail</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 21:54:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bestialità]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ingegnere e una bionda si trovano seduti accanto in un volo transoceanico. L&#8217; ingegnere le chiede se le piacerebbe fare un gioco divertente. La bionda è stanca e vuol dormire un po&#8217;, quindi declina cortesemente e cerca di fare un sonnellino. L&#8217;ingegnere non demorde, insiste dicendo che il gioco è davvero divertente: “Le faccio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;">Un ingegnere e una bionda si trovano seduti accanto in un volo transoceanico.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217; ingegnere le chiede se le piacerebbe fare un gioco divertente.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La bionda è stanca e vuol dormire un po&#8217;, quindi declina cortesemente e cerca di fare un sonnellino. L&#8217;ingegnere non demorde, insiste dicendo che il gioco è davvero divertente: “<em>Le faccio una domanda e, se lei non sa la risposta, mi paga solo 5 dollari; poi lei fa una domanda a me e, se io non so la risposta, le do 500 dollari</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Questo attira l&#8217;attenzione della signora, che, per far stare quieto il vicino, accetta di provare. L&#8217;ingegnere fa la prima domanda: “<em>Qual è la distanza tra la terra e la luna?</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La bionda ci pensa su qualche secondo, poi, senza aprir bocca, toglie il portafoglio dalla borsa e consegna al vicino un biglietto da 5 dollari. Adesso è il suo turno. Chiede: “<em>Cos&#8217;è che sale su una collina con tre gambe e scende con quattro?</em>”.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;ingegnere ci pensa su parecchio, poi accende il notebook, cerca su Google, naviga per innumerevoli siti, e niente. Nel frattempo la signora si è di nuovo appisolata. L’ingegnere disperato consulta ogni possibile fonte di informazioni, da Wikipedia a <a href="http://www.phonkmeister.com" target="_blank">Phonkmeister</a>, e poi tutti i forum e i gruppi di discussione, senza successo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Passata un&#8217;ora, si arrende, sveglia la bionda e le consegna 500 dollari. La bionda li prende con un sorriso e di nuovo si appisola.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">L&#8217;ingegnere, rimugina rimugina, sta impazzendo per la curiosità e la frustrazione. Pur vergognandosi un po’ per la disfatta, sveglia la signora e le chiede: “<em>Senta, non ce la faccio più, ma cosa diavolo è che sale su una collina con tre gambe e scende con quattro?</em>”</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La bionda lo guarda, toglie il portafoglio dalla borsa, gli porge 5 dollari con un sorriso, e si riaddormenta.</span></p>
]]></content:encoded>
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