Scemo
Stai lì come uno scemo a guardare nel vuoto. Difficile che qualche evento, di qualsivoglia natura, riesca a distrarti dal tuo stato di trance. E’ una cosa che succede quando se ne vanno le persone a cui vuoi bene, e non è detto che se ne vadano per sempre – non è questo il caso – anzi, pur sapendo che torneranno, resti a fissare la sedia su cui stavano sedute fino a qualche ora prima. Lo schiocco di dita di tua moglie cerca di riportarti alla realtà, rispondi laconico: “Mi manca”. E lei dice sorpresa: “Tu che ti commuovi, roba da matti”. Anche i cani sembrano guardare nello stesso vuoto in cui stai guardando tu, e sembrano chiedersi la stessa cosa: “Tornerà? E se non tornerà, chi ci farà quella valanga di coccole come solo lei sa fare?”. Torna, vah, amica mia, che qui manchi a tutti.
Responsabilità
L’altro giorno guardavo la strada e lo spaccato di vita che la popola di volta in volta. A un certo punto è arrivato un tizio con un’età che io se avessì quell’età avrei sicuramente già prenotato le esequie (le mie, intendo), era su una Panda 30 color misantropia, gomme liscie, metastasi rugginose in ogni dove, un adesivo sul lunotto con scritto RDS (Regno Di Sardegna, l’età dell’auto e dell’uomo erano compatibili, del resto). Faceva un caldo imbarazzante e lui stava lì dentro ad armeggiare con la cintura di sicurezza inpacchettato in un abito come quelli che mettono i preti quando stanno in borghese, quegli abiti scuri, neri, giacca e pantalone e camicia che sembrano dire Sì, sono un prete ma adesso sto in borghese e vado in giro con la mia Panda a fare buone azioni anche se fa un caldo imbarazzante. Dopo essersi liberato dall’orrendo strùmolo ha aperto la portiera, gesto accompagnato da un cigolio sinistro come di un portone enorme che non apri da mille anni, e ha tentato di scendere, non senza appoggiarsi al volante col gomito e stracciare col clacson il velo di silenzio che fino a quel momento aveva giaciuto nella zona. Cigolando pure lui è uscito, si è sistemato la giacca, si è guardato intorno, ha chiuso a chiave la portiera dopo aver controllato che i finestrini da ambo i lati fossero serrati, e si è allontanato. L’ho seguito con lo sguardo fino a che non è entrato in uno stabile, e poi, intenerito dall’attenzione con cui aveva svolto le varie attività di cui sopra, sono stato lì a controllare che nessuno gli rubasse la Panda.
Piccole storie senza senso: il soldato
Quel pomeriggio di tardo autunno il soldato fu messo di guardia sul crinale della collina, in corrispondenza del confine nippo-ungherese. Una brezza tesa faceva svolazzare i lembi del cappotto, accompagnando con un lieve brusio la solitudine dell’uomo intento a scrutare con attenzione militare quell’angolo di mondo. Si pose in osservazione verso ovest e in quel modo poté vedere il lato ungherese oggetto del suo far di guardia. Era pieno di colline ungheresi dolcemente ammantante di boschi ungheresi che così a occhio parevano folti di faggi ungheresi. Alcune valli ungheresi erano solcate da ruscelli ungheresi, e più in basso, nel basso ungherese, poteva scorgere anche alcune casette ungheresi, con i tetti ungheresi, le finestre ungheresi, le aiuole ungheresi. Un piccolo falco ungherese si librava nel cielo ungherese sfruttando le correnti ascensionali ungheresi, mentre sullo sfondo, all’orizzonte, l’orizzonte ungherese, si formavano dense nubi ungheresi promettenti pioggia ungherese. Rimase fermo per qualche minuto, avvolto dai refoli prodromi all’inverno ungherese. Poi, appurato che dal lato magiaro non si presentavano imminenti pericoli ungheresi, si voltò verso il lato nippo.
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Non me ne frega un cazzo.
Almanacco
Oggi è il 21 giugno e si festeggia, a parte il pressapochismo dilagante, la nascita di San Colombano del Pagliaio, protettore delle carte di credito. Il sole sorge alle 5.45 se non è nuvolo, e tramonta quando gli va. La luna valla a capire. I nati in questo giorno sono stati chiamati tutti Menenio, anche le donne. Mercurio di questi tempi non se la passa molto bene con le sue orbite anomale, cosa che gli è costata già un paio di congiuntiviti. Tuttavia trova il tempo per andarglielo a menare a Saturno, facendo sì che i nati sotto il segno dell’Ariete con ascendente Cernia abbiano serie difficoltà a calcolare l’arcotangente di una toma delle Langhe, e a mettere giù una pavimentazione in graniglia senza sbeccare le mattonelle. Fino al 300 a.C. il 21 giugno è sempre stato riconosciuto come la data d’inizio dell’Avvento. Poi sono arrivati i Romani e hanno fondato la Cambogia, ma questa è un’altra storia. Il 21 giugno 1922 Hitler era già uno stronzo ottagonale. Il 21 giugno 1982 l’Austria batteva l’Algeria per 2-0 ai mondiali di calcio spagnoli, nell’indifferenza generale. Numa Pompilio, sessantamila anni prima, decretò che il cotechino doveva essere sforacchiato con la forchetta prima della cottura, e non durante, fatto che scatenò la cosiddetta “Rivolta dei cento crudelissimi – ma cosa dico crudelissimi – ferocissimi porchettari fuori dal concerto”. Fu un bagno di sangue, e il concerto non poté aver luogo.
Varie e ineventuali
Da dove inizio? Vabbé, è lo stesso. Leggevo della squadra del Termeno che ha dovuto rigiocare lo spareggio col Drò per via di un rigore dalla traiettoria assurda. Leggo, penso, guardo il video. Termeno. Mi dice qualcosa. Vado a cercare, ah sì, la patria del Gewürztraminer. Però mi resta qualcosa di tondeggiante nella mente, come una nuvoletta di pensieri stile fumetto, e continua a ronzarmi in testa quel nome. Termeno. Poi ho ricollegato. Il comune di Termeno appena finita la Seconda Guerra Mondiale ha prodotto i passaporti falsi ai bastardi nazisti Eichmann e Mengele, con l’aiuto prezioso della Croce Rossa e della santa madre chiesa cattolica romana nella persona del coordinatore delle cosiddette ratlines, il vescovo Alois Hudal. Ecco cosa mi ronzava in testa. Mi ronzava che adesso non berrò più il Gewürztraminer senza pensare a quella vicenda.
A seguire, leggo commenti sarcastici farciti di pesanti insulti a corollario della manifestazione di Pontida. Vaccari, pagliacci, siamo nel 2011, mascherati senza fa ridere ecc… Qualcuno mi tolga una curiosità: a prescindere dal contesto della manifestazione (che di politica me ne frego), che differenza c’è fra l’inguardabile look complessivo dei cornuti psicocelti della padania e l’inguardabile look complessivo dei manifestanti dell’europride? Eppure coloro che vomitano sui ridicoli costumi di Pontida fino all’altro ieri erano lì a sorridere compiacenti per la “variopinta umanità dell’europride, libera di manifestare”. Mi sa che siete voi che non siete liberi, nella testa. Se continuate a turarvi il naso schifati, per capire se è nutella o merda finisce che la dovrete assaggiare.
Occhio di bue
Nessuno, dico NESSUNO che si sia mai preoccupato per il povero animale orbo.
Sole
Che poi c’è quella storia che ho sentito raccontare in giro, quella cosa che dicono che se ti addormenti al sole con un oggetto che copre la pelle poi ti rimane una parte non abbronzata con la forma di quell’oggetto. E niente, son passati venti giorni ma la forma della mia mano e l’ombra pallida del cavo delle cuffie dell’iPhone sono rimaste ancora così visibili che la sindone sembra un’imitazione.
Fame
Aver fame è una cosa bella solo quando sei certo di aver cibo in abbondanza. Altrimenti, non credo.
Stavolta abbiamo proprio esagerato
Non volevo raccontare del recente viaggio a Dubai, ma alcuni lettori mi hanno fatto pressioni e inviato messaggi minatori. Quindi, comme d’habitude, ho esagerato e ci ho fatto un pdf scaricabile. Per gli insulti, la mail è in copertina.
Edit: il buon Many mi ha mandato la versione epub, ringrazio ed ossequio, la trovate qui.



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