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… che un carro di buoi, dicevano i miei vecchi.
Al Motor Show c’è stato il classico lavaggio auto sexy, con la mignotta di turno che faceva vedere cosce e curve mentre lavava una (o più) auto. E un chissenefrega non ce lo metti? Eppure assessoressa del comune e altra comunista di pari sesso e medesima limitazione mentale hanno condannato lo show come un becero sfruttamento del corpo femminile bla…bla… abuso sulle donne bla… bla… binomio donne-motori obsoleto ecc… ecc….
O almeno mi pare di aver capito così.
Capisco se la sexy lavandaia l’avesse fatto gratis, ma se è stata retribuita a termini di legge non vedo dove sia il problema.
Con questo non posso che sancire il mio editto definitivo: la donna va bene a far cucina, a fare figli, ad accudire il marito, a dar via la patata come il verderame (gratis o a pagamento). E basta. In politica sarebbe meglio che non ci fossero, le mestruate. Sono un arido maschilista, sì.
Che dio ce la mandi buona. Possibilmente anche un po’ maiala.
Sto assiduamente partecipando allo studio dei “fincipit”, mi diverte, in pratica è quello che ho fatto per anni in IRC senza che nessuno capisse una sega di cosa dicevo.
Prima che qualcuno mi fotta le idee, riporto qui i post originali partoriti dal mio cervello obeso:
31 ottobre 2007, 1.35
- Ehi, Fu!
- Dice a me, signole?
31 ottobre 2007, 1.39
Meriggiare pallido e assorto,
per sto cazzo di caldo son quasi morto
31 ottobre 2007, 1.49
Foscolo – A Zacinto
Né più mai toccherò le sacre sponde
ove il mio corpo fanciulletto giacqueM’han sequestrato il gommone, dannazione!
31 ottobre 2007, 1.54
L’albero a cui tendevi
la pargoletta mano,
l’abbiamo tagliato.
31 ottobre 2007, 2.04
Dante – Inferno – Canto 4
Ruppemi l’alto sonno ne la testa
un greve truono, sì ch’io mi riscossi
come persona ch’è per forza desta;
Maremma cinghiala, l’è l’ultima volta
che si beve tutto sto Chianti, vé.
31 ottobre 2007, 2.06
Dante – Inferno – Canto 13°
Non era ancor di là Nesso arrivato,
quando noi ci mettemmo per un bosco
che da neun sentiero era segnato.Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e ‘nvolti;
non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco:E di funghi neanche l’ombra,
Maremma spaesata!
4 novembre 2007, 3.45
Quel ramo del lago di Como,
l’abbiamo tagliato.Proprio come l’albero cui tendevi la pargoletta mano.
7 novembre 2007, 0.38
La nebbia agli irti colli,
Piovigginando sale,
E lungo la statale,
C’è stato un bel frontale.
7 novembre 2007, 0.42
Si sta come d’estate
sui pattini
le mogli
7 novembre 2007, 23.48
Gli ingenui indigeni Inga s’inguaiavano ingoiando inguini d’iguane ingaune.
8 novembre 2007, 0.15
O poesia poesia poesia (Dino Campana)
O poesia poesia poesia
Sorgi, sorgi, sorgi
Cazzo, cazzo, cazzo!
E’ tardi, è tardi, è tardi!
9 novembre 2007, 17.44
La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole
ché la dritta via era smarrita
27 novembre 2007, 0.37
T’amo, pio bove,
seppur rinchiuso
per libidine su animali.
27 novembre 2007, 0.43
Patrizia, i’ vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi dallo sniffamento
e messi in un burdel, ch’ad euro cento
del culo andasse al voler vostro e mio;
27 novembre 2007, 0.53
Quadrupedante putrem sonitu quatit ungula cam… pum!!
Deficientes hominibus dimenticabant rastrellum in herbam
Tremendum dolorem percursit meo fulgidum nasum
Veterinarius fatturabat euro centum per cura dentorum.
27 novembre 2007, 0.58
E il naufragar m’è dolce in questo mare
ché la dritta via era smarrita.
27 novembre 2007, 1.05
La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell’erba; e reca in mano
Un mazzolin di cartine nuove,
Onde, siccome suole,
Rollare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, un bel cannone.
27 novembre 2007, 1.06
La giraffa
Sempre caro mi fu quest’ermo collo
5 dicembre 2007, 22.27
LA STRAGE
Sempre caro mi fu
siccome immobile
ché la dritta via era smarrita.
5 dicembre 2007, 22.30
Tanto gentile e tanto onesta pare
finchè non chiede 100 euro per chiavare
Ho volutamente tralasciato qualche composizione perchè veramente orrenda.
P.S.: Grazie a Eio che è un mito, un cuneese che merita tutto il rispetto del mondo (e dintorni).
Girovagando ho (ri)trovato il giochino del sito di Grillo, quello della mappa del potere. Sono andato a vedere i componenti del CDA di RCS MediaGroup, società proprietaria del fogliaccio rosa.
Nulla di strano? Qualcosa sì, cose che io almeno non sapevo. Fra i consiglieri ho trovato questi nomi:
John Philip Elkann
Franzo Grande Stevens
Diego Della Valle
Questi personaggi hanno visto cose, hanno maneggiato così tanti miliardi che noi umani non possiamo neanche immaginare. E ci incazziamo per un rigore inventato? (Anzi, otto?)
Poveri fessi di tifosi….
La fiera campionaria delle cazzate oggi raggiunge il suo culmine. Leggi, allibisci ed esterrefatti:
1) Domenica niente partite. Su input del ministro dello Sport Giovanna Melandri, che aveva chiesto al mondo del calcio “un gesto significativo”, i campionati di serie B e C domenica si fermeranno. Il provvedimento, deciso dalla riunione della Federcalcio conclusasi in serata, non riguarda invece la A, che non avrebbe comunque giocato per la concomitanza della trasferta della Nazionale in Scozia, che scenderà in campo con il lutto al braccio.
Allora, il gesto significativo glie lo hanno fatto: un bel dito medio alzato. Fermiamo i campionati minori (sì, minori, non li caga nessuno, non trovi a momenti nemmeno i risultati della serie B…) tanto la serie A avrebbe già dovuto fermarsi per la nazionale (minuscolo). Che non succeda mai che Sky abbia da perdere soldi, eh… Altra cazzata: scendere in campo con il lutto al braccio???? Ma siamo diventati deficienti??? Come fa notare Grillo, ogni anno muoiono 5000 persone sul lavoro, lasciando intiere famiglie nella disperazione, ma non si vedono fascette nere negli stadi. Per loro nessuno si indigna! Ma qui il discorso è ancora diverso: se il proiettile del poliziotto avesse preso una cameriera dell’Autogrill, mi volete dire che cazzo sarebbe successo? NIENTE.
Fino alla fine del campionato, ha stabilito la riunione di oggi al Viminale, saranno vietate di fatto tutte le trasferte e saranno chiuse al pubblico le curve dell’Atalanta e del Taranto, gli stadi all’interno dei quali ieri sono avvenuti gli incidenti più gravi (a Roma le violenze sono accadute fuori dall’Olimpico e nella zona circostante mentre a Milano ci sono stati disordini in varie aree).
Essere una faccia di merda è un difetto genetico, ma ostentarne i tratti è davvero di una bassezza infame. Ma come si può fare un ragionamento di questo tipo? A Roma non chiudiamo lo stadio perché Nerone ha devastato la città solo al di fuori del Colosseo? A Roma non tocchiamo nessuno altrimenti succede un finimondo? E’ questo che volete dire? VERGOGNATEVI!!!
Steward obbligatori. Sempre su iniziativa dell’Osservatorio, è stato ribadito che dal primo marzo tutti gli stadi con capienza superiore ai 7.500 spettatori dovranno disporre di steward adeguatamente selezionati e formati, pena la richiesta ai prefetti competenti di far disputare le gare in assenza di spettatori, sottolineando “il presupposto che l’incolumità pubblica dovrà prevalere in assoluto su tutti gli altri legittimi interessi”.
Wow!!! Qui sì che prendiamo dure posizioni contro chi non è in regola: intanto spiegatemi come possa essere diverso uno stadio di 7501 spettatori da uno di 7499. Nel secondo ovviamente non è possibile che accadano tafferugli, vero? E poi, facciamo pure con comodo, aspettiamo fino a marzo che le società e i comuni si preparino facendo formazione agli stewards. Un bel cazzo!!! Stadi chiusi, niente stewards, niente partite! Da subito!
Fin qui la mia analisi incazzata. Però riflettiamo un momento: chi è che ha messo in giro la notizia falsa di “scontri in un autogrill, teppisti che sfasciavano tutto, la polizia interviene per sedare i tafferugli e parte un colpo”??? Chi è quell’incoscente che si è messo a sparare così grandi cazzate? Ma è possibile che i giornali non abbiano altro che cavalcare l’onda mediatica di un “tifoso ucciso dalla polizia” per poi sproloquiare per ore ed ore sulla violenza negli stadi, godendo nel vedere incendi e guerriglia urbana come nemmeno in Iraq? L’avete creata voi questa violenza, cari giornalisti! Andreste denunciati tutti quanti per procurato allarme e istigazione alla violenza. Ecco quale potrebbe essere la giusta, forte presa di posizione, necessaria quanto mai. La rovina del calcio siete VOI.
La Juve ha sbattuto la porta in faccia alla squadra di perdenti della periferia milanese. E’ la dimostrazione che senza rubare i poveracci nero-bluastri non vincono un bel niente, al contrario di quanto recita la loro noiosa e delirante canzonetta. Detto questo, per chiarezza, bisogna andare avanti e concentrarsi su una cosa importantissima: in campo si è vista finalmente una partita di calcio, con pregevoli episodi di fair play (a parte il cervellino piccolo piccolo di quel croato-norvegese tanto in gamba con la palla quanto con le mani, che alla fine ha pure mollato due ceffoni a Chiellini, il migliore in campo, che non gli ha quasi fatto vedere palla per tutta la partita). Nessuna azione dubbia, nessun fallo cattivo, arbitraggio assolutamente pulito, cristallino. Era questo che mi aspettavo, e per questo sono molto appagato. Ha vinto il calcio, almeno stavolta.
Mi dispiace per l’infortunio a Figo, di cui amiamo profondamente la moglie, comunque il fallo di Nedved non era certo per fargli male. Se Pavel vuole farti male, difficile che tu esca con le tue gambe
Il risultato? Abbiamo vinto noi. Un goal di Camoranesi, uno di Ranieri (che ha dimostrato a tutti cosa voglia dire essere sportivi, mentre il capelluto abusivo piangeva ad ogni fuorigioco fischiato contro), e un goal di tutti i tifosi Juventini che saranno felicissimi di quanto domani si roderanno le mani in periferia a Milano.
Postilla 1: il raccattapalle ipertricotico, quello abusivo che si trovano in panchina i tristi milanesi, nel post partita ha persino osato mettere in dubbio la bontà delle chiamate dei guardialinee, stupendosi che sia Vialli che il depresso interista bergom(z)i fossero in grado di smentire il suo teorema della cospirazione anti-perdenti. Mi dispiace, caro abusivo, ma l’unica chiamata sbagliata è stata fatta contro la Juventus, bloccando una possibile azione pericolosa di Iaquinta. Torna pure a casa a sistemarti i capelli e mettiti il cuore in pace.
Postilla 2: e tu, bergometto, anche se sei convinto che sulla punizione del bulgaro-moldavo (di cui non ricordo il nome, boh.. Trivu, Spivu.. vabbè, non è affatto importante, come lui del resto) il fuorigioco di Cambiasso fosse al 50%, torna pure a casa tranquillo e rifletti su cosa serva la linea nera che si vede nei replay di Sky. In fondo sono quelli che ti pagano lo stipendio, almeno abbi rispetto per i potenti mezzi tecnici che mettono a disposizione di commentatori reali e presunti anche per evitare loro figuracce e arrampicate sugli specchi antiJuventine. Ah, dimenticavo: se tu non sei convinto, comunque e sempre a noi della tua opinione non ce ne frega una beneamata ceppa. Questo lo sai, no? Se fosse possibile votare i commentatori, ed in base al voto mandare a casa quelli più incapaci e faziosi, tu saresti già impiegato in qualche autolavaggio da anni.
LAST BUT NOT LEAST: Giovinco sei un fenomeno, con quella stupenda punizione hai fatto fare al figura del fesso a (bi)Doni !!!! GRAZIE DI CUORE!!!
Faccio raccontare dalle foto ciò che ho visto oggi. Due soli appunti: mi si è stretto il cuore quando ho potuto vedere la Coppa dei Campioni 1985, quella dell’Heysel, non ho avuto il coraggio di toccarla. Ho avuto però il piacere di essere baciato da Valeria Ciardiello: nella foto porta uno scialle casto, ma poi ha mostrato una generosa scollatura che non sono riuscito a fotografare. Dal vivo è molto più carina che in video o in foto, credetemi!
Oggi leggere le pagine di alcuni siti web è uno spettacolo. Vediamo cosa c’è di curioso:
- Moratti dice: “Errori gravi, ma nessun complotto”. bene, vuol dire che è davvero ben informato se è in grado di ratificare la non esistenza di un complotto! Come dire: “Tranquilli, per ora non ho ancora dato ordini, quello che è successo è un fatto isolato”. Ma le pare, onestissimo, siamo qui a bocca aperta…
- La fiera campionaria delle vaccate: il giudice sportivo squalifica Zalayeta per due giornate perchè ha simulato il rigore tuffandosi davanti a Buffon, e poi conferma il cartellino giallo al portiere juventino (ricevuto in pari frangente). Coerenza da vendere, caro giudice! Siccome era sotto esame anche il volo di Lavezzi, che fra l’altro ha rischiato pure lui una squalifica, ma che, poraccio, diciamolo tranquillamente, non avrebbe potuto fare un tuffo di quel genere di sua spontanea volontà, nemmeno se fosse figlio di Yuri Chechi, non vedo perchè di fronte all’evidenza non si possa intervenire anche sui risultati falsati delle partite: 1-1 e tutti a casa. Anche l’arbitro però, non solo per un mese, ma per sempre, a Genova cercano camalli al porto e l’occasione potrebbe non ripresentarsi più.
- Lotito: si sta mettendo maluccio eh? Meno male che il mostro era Moggi…
- Il Milan fa un’altra figura eccellente: non capisco come mai, da quando lo sponsor è BWin, non riesce più a portare a casa risultati decenti, nemmeno quelli più scontati. Se io fossi uno scommettitore non sarei mica tanto contento…
Se poi uno vuole farsi due risate, basta che legga la home di Repubblica. Gli spunti per fare una puntata di cabaret non mancherebbero…
C’è gente che ama riempirsi la bocca con terminologie drammaticamente anglofone. La scorsa settimana ho partecipato ad una riunione dove un tizio non la smetteva più di parlare di supply chain, ERP, on demand, CRM, worldwide e ad ogni occasione sostituiva il termine italiano con l’omologo inglese. Quando gli ho domandato su quale piattaforma si sarebbero aggregati i dati non mi ha saputo rispondere, ma ha puntualizzato che se il loro datawarehouse avesse dovuto grabbare le informazioni da un spreadsheet come excel lo avrebbe fatto certamente. Meno male che ci ha pensato qualcuno, mi sono detto.
La mania asfissiante di parlare con termini esogeni è sintomo di scarsa cultura, secondo me, e di notevole mancanza di argomenti, specialmente se ci si sta rivolgendo ad interlocutori di lingua italiana. Certo, nella barra delle categorie qui a fianco si possono leggere ben tre locuzioni in inglese (chi è senza peccato scagli la prima pietra), necessarie in quanto altamente sintetiche, e non certo debordanti dal contesto. Forse “Vita nella rete” poteva anche starci, ma “lavoro pesante” avrebbe fatto abbastanza pena ed avrebbe perso la connessione logica con il genere musicale che amo maggiormente. Il senso della misura mi porta a non esasperare neppure l’effetto contrario, ovvero la nazionalizzazione estrema dei termini, come fanno i francesi con quel modo così arrogante di imputridire la terminologia – necessariamente estera – con locuzioni ridicole come ordinateur in luogo di computer, e logiciel in luogo di software.
Su questi temi ci hanno fatto pure una pubblicità, dove il Pasquà di turno va da Proietti e gli propala termini tipo lunch, brunch, breakfast ecc…, e questi gli ribatte con un’espressione in terronese, tanto per dimostrare l’italianità presunta del prodotto. Se non altro se ne carpisce il profondo significato ironico, è un “parla come mangi” detto con altri termini. Mentre in altre situazioni c’è la convinzione che l’uso smodato di termini anglofoni sia “depurativo” di una condizione culturale ritenuta superata e démodé, e che l’americanizzarsi sottolinei la volontà di elevarsi oltre alle proprie origini contadine o provinciali. In questo senso la canzone di Carosone citata nel titolo è un emblema, e l’icona indiscutibile di questo vergognarsi delle proprie origini è il grande Alberto Sordi nel film “Un americano a Roma”, in particolar modo nella scena degli spaghetti.
In sintesi, l’anglofonia ben venga, se usata moderatamente e nei posti giusti. Mentre è un orrendo autogoal se usata in maniera goffa ed incauta, come in un banner visto di recente in rete: per pubblicizzare una cioccolateria si parla di american bar, salad bar, relais, american breakfast e, santi numi, di quanto potete vedere nell’immagine sotto riportata.
Da quanto mi risulta, l’unico Vine Bar si trova ad Hollywood, e si chiama così perchè si trova sulla Vine Avenue. Ci sono anche diversi D’vine Bar, per un ovvio gioco di parole. Tutte le altre vinerie scrivono sulla loro insegna “Wine Bar“, forse soltanto per il gusto di scriverlo correttamente.
Stavo cazzeggiando su Wikipedia e mi sono imbattuto in un link che mi ha portato su una pagina che mi ha fatto sbavare! Dunque: immaginatevi la migliore musica del mondo, immaginatevi i migliori artisti in circolazione per interpretare quella musica, immaginate il genio imbarazzante di un grande compositore ed interprete….
Ci siete? Bene. Ora immaginate che fra quegli artisti ci siano i seguenti:
- Rudolf Shenker (Scorpions)
- Alice Cooper
- Micheal Kiske (ex Helloween)
- Jorn Lande (ex Masterplan)
- Bob Catley (dei Magnum)
- Eric Singer (Kiss)
Non avete ancora percepito che cosa fanno insieme sti personaggi?? Allora ve lo dico io: insieme a quel pazzo geniaccio folle di Tobias Sammet giocano a fare gli Avantasia!! A novembre esce un doppio EP con 6 canzoni e a gennaio il nuovo album che i giornalisti specializzati hanno già definito “a walking orgasm”.
Che fate il prossimo anno? Perchè la notiziona è doppia:
“Tobias has just announced that finally he will do what many people had hoped for since the year 2001 when he released the first part of his Avantasia-project. He will perform with Avantasia live on stage as one headliner besides Iron Maiden at Wacken Open Air in 2008.”
Che dite, si va?
Ti accorgi di invecchiare solo quando è tardi. Ti rendi conto che non sei più quello di prima, e te ne capaciti solo dopo. Ma quanto immensamente vacca maiala è la natura bifottuta che prima dà e poi toglie?
A volte sei seduto, guardi la tv o qualche vecchia rivista che avevi dimenticato ancora nel cellophane, e pensi alle cose più deficienti e non ti concentri su quello che fai. Consideri che quel dolore che ormai senti da mesi al piede forse non se ne andrà mai più, o che non avresti certo il fisico per arrampicarti su un albero, o che una mattina potresti scendere dal letto svegliato da una telefonata che ti avvisa che uno dei tuoi genitori se ne è andato… E ti domandi se veramente hai fatto tutto quello che dovevi fare in vita per goderti la presenza di coloro che prima o poi non ci saranno più.
E pensi anche che prima o poi non ci sarai più neppure tu. E nasce il dilemma: saperlo prima o effetto sorpresa? Avere il tempo di andare a far visita a quei tre o quattro che in tempi remoti furono oggetto di vigliaccate da parte tua, per domandare loro scusa, o chiudere con la realtà per sparire nel nulla in un istante, lasciando che al perdono ci pensi qualche dannato essere superiore? Lasciare la password del Pc al tuo migliore e più fidato amico, o preferire che i quattro pornazzi in mpeg finiscano oggetto di formattazione da parte di chi comprerà il tuo lascito ai posteri?
Ma ci sarebbe veramente qualcuno addolorato per la tua dipartita? O il tuo funerale verrebbe svolto nell’indifferenza più totale un sabato 16 agosto, con la maggior parte dei chiacchieroni da fondo processione dispersi in ferie o a far costine e polenta per prati? Sapresti dire, oggi, se hai vissuto in modo corretto e se puoi essere ricordato per almeno una cosa che hai fatto di bene? O preferisci che ci sia tanta gente che mai hai sopportato solo perchè hai lasciato i tuoi averi a qualche opera pia pur avendo vissuto da infame bastardo fin dai tempi dell’asilo?
Da morto avrai la possibilità di sentirti una merda? O devi pensarci prima e rimediare in qualche modo? Ma che cazzo vuol dire “andarsene con il cuore in pace”? Scusarsi con qualcuno appena in tempo, certo, ma serve al vivo o al morto? E se il vivo non accetta le scuse, che fai, anticipi per disperazione?
Se ha mangiato ogni tipo di porcheria, hai bevuto come un tombino, hai scopato tutto quello che si muoveva, hai bestemmiato come un muratore con le emorroidi, hai trattato il prossimo come o peggio della merda di cavallo, e poi finisci schiacciato da un camion carico di maiali ammalati, con che scusa te ne vai?





