Archivi per la categoria ‘Glittering Past’
December 17th 2003, 09:01:19 PM
Chi sei?
Gina, la tua maiala
Da dove scrivi?
Dall’inguardabile divano in tartan su cui approfitti di me
E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?
Ho annusato l’aria e ho seguito l’odore di soffritto che emani dalle ascelle
Il tuo pensiero?
Ti ricordi quella sera, io e te nel sacco a pelo, abbracciati stretti stretti con la zip ben chiusa dal freddo, e tu hai mollato una Maman Louise che ha ipnotizzato Adolfo, il mio armadillo? Ah, che bei tempi, quando ancora te la davo gratis….
December 11th 2003, 08:56:34 PM
Chi sei?
Sarei felice di saperlo
Da dove scrivi?
Da una cisterna di pus
E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?
Condotto fognario (hai presente Blood 2?)Il tuo pensiero?
Che stupenda visione bucolica: un uomo fa lavorare nei campi di granturco tutto il giorno, tutti i giorni, il suo bue, a trainare l’attrezzo di tortura che tante pannocchie gli rende. Dopo cinque anni l’uomo uccide il bue e lo riduce a bistecche. Morale della favola: ne aveva le palle piene di mangiare polenta.
December 8th 2003, 01:40:34 AM
Chi sei?
Lo stesso di prima
Da dove scrivi?
Dal violento concetto di follia di cui sono nucleo
E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?
Calcoli quantistici errati
Il tuo pensiero?
Mi è morto un facocero, uno di quelli nani, accidenti. Pensate, io e lui si stava discorrendo di politica, battutine, sbeffeggi… insomma… ad un tratto gli dico di essere schizofrenico con tendenze masochiste, lui lì per lì abbozza un certo sarcasmo, poi in serata si è suicidato.
A pensarci bene non è così grave, in fondo era quello che mi faceva una benna di sterco sullo zerbino di casa ogni mattina.
December 6th 2003, 12:45:54 PM
Chi sei?
Un ammaestratore di facoceri polacco (con facoceri polacchi eh…)
Da dove scrivi?
Da una poltrona in pelle di criceto down
E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?
Stavo portando i facoceri a fare i bisognini, e ho visto un puffo morto a lato del mio cammino (… lasciamo perdere, troppo lunga la cosa…)
Il tuo pensiero?
Da quando ti ho fatto il cicchetto, non hai più ruttato una sola locuzione per quel sito che sai tu. Ora, i casi sono 28, ma ne analizzarò appena 2: ti sto sulle palle io (e in merito approfitto per dirti che il garage in zona rettale non è affatto pratico) o proprio non hai tempo da dedicare ai vecchi compagni di sbronza?
L.B.N.L.: io non riuscirei mai a fare un blog bello come il tuo, anche perché il mio pensiero più intimo è pieno di campi #null# e verrei stigmatizzato da veterocensure medievali.
P.S.: hai mai provato ad innaffiare acciughe e bagnet con uno stupendo Garganego? Concilia il sonno e cura la dispepsia. (Flood) bye!
C’è stato un periodo della mia vita in cui credo di essere stato profondamente disadattato. In quel frangente non avevo un blog, non avevo amici, non guardavo la TV, non me ne fregava un cazzo della vita. Tipo adesso. L’unico sfogo era il blog di Bart, un caro amico cuneese che un giorno chiuse i battenti e decise di mandarmi in email tutti i miei contributi. Ne riporto qualcuno nella categoria “Glittering Past”, perché a rileggermi mi pare proprio di non esserne l’artefice.
Scena: porta antincendio che dà sull’esterno, su un cortile, spalancata. Una piccola falena sta combattendo contro il forte vento che, per note leggi della fisica, sospinge aria fresca verso l’interno del caldo locale. Si sforza, poi si posa sulle zampe, sul pavimento, e inizia lentamente a camminare controvento. Non è sicura del risultato, ma ci prova.
Sto attento a non calpestarla, e la osservo con curiosità, ed un tantino di pena.
Dopo impronunciabili sforzi riesce ad uscire sull’asfalto e, certa di essere fuori dalla zona di corrente, spicca il volo.
Non ho il tempo di congratularmi con lei che un rondone se la acciuffa al volo e la rende probabile pasto per i suoi pulcini.
Morale della favola: ma che merda di vita…..


