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	<title>NYFT &#187; Consigli per gli acquisti</title>
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	<description>Nascono Yuppies Finiscono Tamarri</description>
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		<title>Appunti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 22:04:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri brevi]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da un po&#8217; che volevo farlo, poi ho comprato il DVD e finalmente stasera, dopo averne sentito parlare in ogni salsa sono riuscito a vederemi in santa pace il film Avatar. E niente, volevo solo dire che così a prima vista sembra un film di fantascienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era da un po&#8217; che volevo farlo, poi ho comprato il DVD e finalmente stasera, dopo averne sentito parlare in ogni salsa sono riuscito a vederemi in santa pace il film Avatar. E niente, volevo solo dire che così a prima vista sembra un film di fantascienza.</p>
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		<title>Tu Slegami</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 11:29:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Quite real life]]></category>
		<category><![CDATA[Web Life]]></category>
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		<category><![CDATA[gallizio]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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		<category><![CDATA[tu slegami]]></category>

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		<description><![CDATA[Non chiedetemi perché, ma gallizio mi ha istigato a fare una delle cose più inusitate della mia vita: una prefazione. E il layout del libro Tu Slegami, che vi invito a scaricare in PDF. Se volete, ovviamente. Tu slegami è un non-viaggio fra l’eco dei metasilenzi. Hackim Bey deve tornare sul suo pianeta ma non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Non chiedetemi perché, ma gallizio mi ha istigato a fare una delle cose più inusitate della mia vita: una <strong>prefazione</strong>. E il layout del libro <a title="Tu Slegami" href="http://bit.ly/62bX1Q" target="_blank">Tu Slegami</a>, che vi invito a scaricare in <a title="Tu Slegami" href="http://bit.ly/62bX1Q" target="_blank">PDF</a>. Se volete, ovviamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tu slegami è un non-viaggio fra l’eco dei metasilenzi. Hackim Bey deve tornare sul suo pianeta ma non può farlo senza le parole, alimento della sua astronave. La necessità di fuggire prima che esploda tutto è effimera, perché non c’è un tutto, non c’è un’astronave, non c’è nessun pianeta. Paradigma della vita, il voler fuggire dal bisogno per bisogno è ricorsivo e suicida: l’antiaccontentamento come stimolo e condanna. Alla fine Hackim ce la fa a distaccarsi dall’esistenza di questo mondo, ma non per raggiungere il suo pianeta in uno spazio-tempo distorto bensì per scomparire, semplicemente, smaterializzandosi in un turbinio di dolorosi versi.<br />
Tu slegami è un omicidio a mani bianche, efferato e inspiegabile, nella pelosità nulla di un mondo arido e incapace di reagire. Come una gradinata dopo una grandinata, spigoli pericolosi su marmi sdruccioli, il dolore della maturazione contrapposto al pericoloso disequilibrio in un inevitabile anelito vitale. Salire, fuggire, decollare per non ritornare, e poi scoprire che non si è mosso un passo, e le ferite che sanguinano copiosamente. Slegarsi da un mondo per incatenarsi a testa in giù nel nulla: il misero destino di chi ha bisogno di trovare le parole già prodotte e non ne sa fare di sue. Non è sufficiente la postura, serve un motivo per andarsene e uno per giungere, senza i quali il viaggio avrà termine nel medesimo punto da cui è partito, ma col danno di molte energie bruciate e rimpiante.<br />
Tu slegami sarebbe da leggere dietro prescrizione medica, da consumarsi lontano dai pasti e dalle eresie degli schemi preordinati, ponendo attenzione a non incespicare nelle trappole del conformismo schifoso e appuntito di cui l’imbecillità inumana dei troppi farisei si nutre.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Emulatore di Tumblr</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 10:39:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Arsenio Bravuomo]]></category>
		<category><![CDATA[Guido Catalano]]></category>
		<category><![CDATA[Jerzy Kukuczka]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho inventato un emulatore di Tumblr, in pratica ogni tanto questo blog fijo de WordPress è così intelligente, così smart che si trasforma in un tumblr, e mette su queste fotine (di cui andrò bullandomi per qualche mesetto, grazie agli ottimi Guido Catalano e Arsenio Bravuomo). P.S.: la dedica dal grande Jerzy Kukuczka non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho inventato un emulatore di Tumblr, in pratica ogni tanto questo blog fijo de WordPress è così intelligente, così smart che si trasforma in un tumblr, e mette su queste fotine (di cui andrò bullandomi per qualche mesetto, grazie agli ottimi<a href="http://www.guidocatalano.it" target="_blank"> Guido Catalano</a> e <a href="http://www.bravuomo.it" target="_blank">Arsenio Bravuomo</a>).</p>
<div id="attachment_838" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/26092009004.jpg"><img class="size-medium wp-image-838" title="Jerzy Kukuczka - Il mio mondo verticale" src="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/26092009004-300x225.jpg" alt="Jerzy Kukuczka - Il mio mondo verticale" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Jerzy Kukuczka - Il mio mondo verticale</p></div>
<div id="attachment_837" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/26092009003.jpg"><img class="size-medium wp-image-837" title="Arsenio Bravuomo - Piccolo bastardo racconta" src="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/26092009003-300x225.jpg" alt="Arsenio Bravuomo - Piccolo bastardo racconta" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Arsenio Bravuomo - Piccolo bastardo racconta</p></div>
<div id="attachment_836" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/26092009002.jpg"><img class="size-medium wp-image-836" title="Guido Catalano - Motosega" src="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2009/09/26092009002-300x225.jpg" alt="Guido Catalano - Motosega" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Guido Catalano - Motosega</p></div>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>P.S.: la dedica dal grande Jerzy Kukuczka non ho potuto farmela fare perché assente giustificato.</p>
<p>P.S.2: Motosega, beh, erano le ultime 4 copie esistenti al mondo,come potevo dire di no?</p>
<p>P.S.3: &#8220;Piccolo bastardo racconta&#8221; è tutto da scoprire, vedremo.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Recensioni in recessione</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2009 23:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni in recessione]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera mia moglie mi fa &#8220;Ma dove hai messo quel libro che in copertina aveva quel disegno strano con un tizio sulla croce?&#8220;. Io ho sorriso e le ho ricordato che, a causa degli addobbi natalizi che aveva ficcato ovunque, avevo dovuto usarlo per sollevare di qualche centimetro il decoder di Sky altrimenti il telecomando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera mia moglie mi fa &#8220;<em>Ma dove hai messo quel libro che in copertina aveva quel disegno strano con un tizio sulla croce?</em>&#8220;. Io ho sorriso e le ho ricordato che, a causa degli addobbi natalizi che aveva ficcato ovunque, avevo dovuto usarlo per sollevare di qualche centimetro il decoder di Sky altrimenti il telecomando non funzionava.</p>
<p>Questa premessa serva al lettore (di seguito chiamato amichevolmente &#8220;ghiandocefalo&#8221;<strong><sup> 1</sup></strong>) per capire qual&#8217;è il mio concetto di <strong>lettura</strong>. Non che sia solito lambire tali primitivi livelli di scemenza, anzi, sostanzialmente apprezzo un libro per vari motivi ben più nobili di quelli prettamente strumentali sopra citati: a mia parziale discolpa dirò che trovo interessante il titolo, o la dedica in seconda di copertina, oppure la brevità e, non ultimo, il potenziale contenuto. Di rado, molto di rado, bado alle recensioni, all&#8217;autore e men che meno all&#8217;editore. Vado a naso, vittima di quell&#8217;insensata carenza di tempo che uccide anche i migliori propositi di accrescimento culturale.</p>
<p>E&#8217; altresì da considerare un buon alibi la modalità con cui il mio groviglio di neuroni interpreta il segnale ottico e lo distribuisce agli scarsi alveoli intellettivi nel retrobottega: scansione carattere per carattere, forma per forma, suono per suono, e composizione della frase in post produzione. Questa deformazione fa sì che la lettura diventi un lavoro stancante, e che anche il più ispirato testo intriso di profondi sentimenti si trasformi in arida manualistica di corredo.</p>
<p>Di qui la necessità di leggere testi <em>easy </em><strong><sup>2</sup></strong>, possibilmente con un ROI a breve termine. Del resto sono un informatico, non si può pretendere che sia anche culturalmente evoluto: il mio cervello galleggia in un liquame saturo di pessime abitudini e difficilmente si prende la libertà di istigarmi a leggere senza esigere un immediato ritorno utilitaristico.</p>
<p>Vabbé, divagazioni che, in quanto tali, mi stanno portando fuori contesto. Ciò che volevo dire &#8211; ed è un evento &#8211; è che ho appena finito di leggere &#8220;<a title="Greetings from" href="http://www.box.net/shared/k3uyg90l9t" target="_blank">Greetings from</a>&#8221; di <a title="Sir Squonk" href="http://www.blogsquonk.it/?p=2854" target="_blank">Sergio Pilu</a>.</p>
<p>[<em>recensione mode = ON</em>]</p>
<p><strong>E mi è piaciuto un casino</strong>.</p>
<p>[<em>recensione mode = OFF</em>]</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>1: <em>Come già manifestato altrove, ritengo che una persona sana di mente abbia serie difficoltà a seguire questo blog</em>, <em>al ché deduco che i frequentatori di questi lidi abbiano immeritatamente beneficiato della legge Basaglia.</em></p>
<p>2: <em>Quando dico easy intendo &#8220;roba altamente assimilabile&#8221;, e non &#8220;robetta&#8221;. Detto da uno che fa fatica a leggere Pennac, avete capito benissimo.</em></p>
<p><em>_<br />
</em></p>
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		<title>Il miglior vino della stagione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 22:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[Sensazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mio percorso formativo si è schiantato anni fa contro il polpettone dei Promessi Sposi, quando anche il mio più nobile e ben disposto neurone si è rifiutato di digerirne i melensi contenuti. &#8220;Sei un ignorante&#8221; direte voi, con la ragione di chi ha avuto il coraggio di devastarsi l&#8217;esofago con l&#8217;epopea più sopravvalutata della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio percorso formativo si è schiantato anni fa contro il polpettone dei Promessi Sposi, quando anche il mio più nobile e ben disposto neurone si è rifiutato di digerirne i melensi contenuti. &#8220;Sei un ignorante&#8221; direte voi, con la ragione di chi ha avuto il coraggio di devastarsi l&#8217;esofago con l&#8217;epopea più sopravvalutata della storia della letteratura padana. Il mio metabolismo non ha retto a quella che si preannunciava come un&#8217;ubriacatura di Tavernello.</p>
<p>Io sono ignorante, sì, e me ne beo, e da buon illetterato contadino pitecomorfo mi limito a leggere libri e racconti che mi ispirano a pelle. Non bado alle grandi firme (con rispetto parlando) né alla pubblicità, tantomeno alle recensioni di prezzolati soloni. Mi conquista un titolo, o le già apprezzate qualità narrative dell&#8217;autore, o la grafica di copertina. Come l&#8217;incauto avventore che acquista la bottiglia di vino per il fascino che su di lui esercita l&#8217;estetica dell&#8217;etichetta. Talvolta resto deluso, altre volte sento il formicolio sui tricipiti (sintomo di estremo coinvolgimento e partecipazione alla narrazione). Se il vino è gradevole, però, lo bevo con maggior soddisfazione, franco della mia scelta azzardata.</p>
<p>Con queste premesse, stasera, mi sono trovato a leggere un racconto che mi ha totalmente assorbito, sia per la storia in sé, sia per la crudezza con cui la stessa è narrata. E, come raramente mi capita, ho sentito quel fremito, quella contrazione delle terminazioni nervose sub cutanee tipica di quando il livello emozionale supera la soglia di guardia. L&#8217;ho dapprima buttato giù, assetato. Poi l&#8217;ho dovuto rileggere una seconda volta, a sorsi più ponderati e consapevoli, per apprezzarlo in tutto il suo valore narrativo. Non so dire altro, nel mio piccolo. Se mi credete, e se sapete gustare l&#8217;intensità di certi sapori, andate anche voi a leggere <a href="http://www.maurogasparini.it/?p=286" target="_blank">Leona e l&#8217;incantatore di serpenti</a>, di Mauro Gasparini.</p>
<p>La botte è piccola, ma il vino è eccelso.</p>
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		<title>Scacco matto</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 16:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete vedere un film easy a lieto fine, con fra gli interpreti il piccolo Malcolm David Kelley, meglio conosciuto come il piccolo Walt di Lost? Eccovi serviti: Però evitate l&#8217;errore che ho fatto io stamattina, ovvero di guardare immediatamente dopo &#8220;Balle spaziali&#8221;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volete vedere un film easy a lieto fine, con fra gli interpreti il piccolo Malcolm David Kelley, meglio conosciuto come il piccolo Walt di Lost?</p>
<p>Eccovi serviti:</p>
<p><a href="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2008/06/bronx01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-165" title="bronx01" src="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2008/06/bronx01-300x198.jpg" alt="Scacco matto nel Bronx" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Però evitate l&#8217;errore che ho fatto io stamattina, ovvero di guardare immediatamente dopo &#8220;Balle spaziali&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Le vite degli altri</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 23:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Visto stasera in TV, intenso e drammatico. Lo consiglio a tutti coloro che fanno revisionismo storico sul comunismo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto stasera in TV, intenso e drammatico. Lo consiglio a tutti coloro che fanno revisionismo storico sul comunismo.</p>
<p><img src="file:///C:/DOCUME%7E1/Giorgio/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot-7.jpg" /></p>
<p align="center"><a href="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2008/03/imm.jpg" title="imm.jpg"><img src="http://www.nyft.org/wp/wp-content/uploads/2008/03/imm.jpg" title="imm.jpg" alt="imm.jpg" border="0" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Avantasia, Lost in time&#8230;.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2008 23:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Ad un milione di anni luce di distanza dalla precedente, incomparabile opera di Tobias Sammet, è uscito da poco &#8220;Lost In Time&#8220;, doppio EP firmato Avantasia, subito seguito dall&#8217;album &#8220;The Scarecrow&#8220;. Il titolo è dannatamente profetico, il buon Tobias si è perso nel tempo, e non è riuscito a bissare lo splendore di The Metal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad un milione di anni luce di distanza dalla precedente, incomparabile opera di <strong>Tobias Sammet</strong>, è uscito da poco &#8220;<em>Lost In Time</em>&#8220;, doppio EP firmato <strong>Avantasia</strong>, subito seguito dall&#8217;album &#8220;<em>The Scarecrow</em>&#8220;. Il titolo è dannatamente profetico, il buon Tobias si è perso nel tempo, e non è riuscito a bissare lo splendore di <em>The Metal Opera I &amp; II</em>. Diciamo che l&#8217;idea di mettere insieme un cast di notevoli personaggi del mondo heavy metal è stato un buon metodo per aggredire il mercato, perché di marketing e solo di quello si tratta.</p>
<p>Faccio un passo indietro. Fra il 2001 e il 2002 uscirono i due CD di &#8220;<em>The Metal Opera</em>&#8220;, un concept album di Tobias Sammet che riuscì a coinvolgere nel suo progetto gente del calibro di <strong>Michael Kiske, Kai Hansen e Marcus Grosskopf (Helloween), Timo Tolkki degli Stratovarius, André Matos, Oliver Hartmann, Jens Ludwig ed Eric Singer</strong>. Venne fuori quella che io ritengo la migliore &#8220;opera teatrale&#8221; scritta in chiave metal di tutti i tempi. Ancora oggi, a distanza di anni, ascolto con passione e con un filo di pelle d&#8217;oca brani come <em>The Seven Angels, The Final Sacrifice, Chalice Of Agony, Breaking Away, Reach Out For The Light</em>. Forse la chiave della bellezza e dell&#8217;originalità dell&#8217;opera fu il modo con cui venne concepita, ovvero fra le pause del tour di Sammet con gli Edguy (suo gruppo); è lui stesso a dichiarare: &#8220;<em>Cominciai a scriverla solamente <u>per divertimento</u>, per tenermi impegnato durante le noiose pause dei tour</em>&#8220;.</p>
<p>Con un marketing decisamente spinto, questa volta il risultato non è lo stesso, almeno ai fini della bellezza complessiva della composizione. Si tratta di un insieme di pezzi &#8220;carini&#8221; ma non certo metal, salvo alcuni casi dove si può sentire un po&#8217; di roba spessa e piacevole (Promised Land). Insomma, orientamento al grande pubblico, magari con una hit da far passare in radio ed orecchiabile anche al popolo discotecaro (Lost In Space). Del &#8220;divertimento&#8221; che aveva reso unica <em>The Metal Opera</em>, praticamente è rimasto nulla.</p>
<p>Cosa non mi piace:</p>
<ul>
<li>Manca la vena creativa di Sammet. In The Metal Opera c&#8217;è un filo che collega ogni brano, e alcuni intermezzi di pochi secondi che mantengono in piedi la logica dell&#8217;opera. A volte gli stessi intermezzi sono dei grandiosi pezzi di bravura, dove viene esaltata la verve sinfonica di Sammet. Sia nel doppio EP che in The Scarecrow, invece, ahimé, si percepisce soltanto una certa desolazione, nessuna connessione fra i brani, poche idee, ritornelli ripetuti troppe volte</li>
<li><!--pull-->La scelta di fare due EP e poi l&#8217;album a pochissima distanza è una porcata<!--/pull-->, sarebbe meglio mettere online due MP3 per tutti e poi uscire con l&#8217;album finito, senza &#8220;bonus tracks&#8221; di scarso impatto (in realtà di bonus tracks non ce ne sono, almeno non dichiarate tali, ma compaiono dei pezzi che musicalmente non hanno niente a che vedere con la continuità dell&#8217;opera: &#8220;Lay All Your Love On Me&#8221;, brutta cover degli Abba, &#8220;Ride The Sky&#8221; che non è quella potente degli Helloween, ma una coveraccia dei Lucifer&#8217;s Friend).</li>
<li>Detestabile poi l&#8217;utilizzo forzato (e &#8220;tachente&#8221;) del chorus su tutti i ritornelli, dove viene coperta la voce solista da un coro di voci assolutamente non compatibili fra di esse, risultanti in una specie di coretto da osteria. Ed il tutto ripetuto in un sacco di pezzi, fino a fare incazzare l&#8217;uditore.</li>
<li>Se pensiamo a The Metal Opera, ci viene in mente subito un particolare: quasi tutta la composizione potrebbe essere riprodotta con un&#8217;orchestra sinfonica, tanto è musicale. Questo ultimo parto potrebbe essere suonato metà dai Backstreet Boys e l&#8217;altra metà dai Green Day&#8230;</li>
<li>Infine, nonostante tutto il ben di dio che ha partecipato al nuovo progetto, in pochissime song viene esaltata la bravura individuale degli strumentisti, ed ancor meno quella dei vocalists.</li>
</ul>
<p>Si salva:</p>
<ul>
<li>l&#8217;asfissiante massacro sulla rhythm guitar di &#8220;<em>Promised Land</em>&#8220;, dove <strong>Henjo Richter</strong> tira giù una serie di ripetizioni da brivido che bisogna ascoltarle almeno cinque o sei volte prima di apprezzarne l&#8217;intelligenza e di inquadrarne la discromia con il main theme. Diciamo che questo pezzo da solo vale Lost In Space II. Il resto, chissà, fra qualche anno magari mi piacerà. La ritmica si esalta anche in &#8220;<em>Devil in The Belfry</em>&#8220;, su The Scarecrow, dove compare qualche riff niente male.</li>
<li><em>Shelter From The Rain</em> (veloce, piacevole, se non si fa caso a sti chorus rompiballe)</li>
<li><em>What Kind Of Love</em>, dove c&#8217;è una ispirata Amanda Sommerville che fa il verso alla Lisa Gerrard della soundtrack di The Gladiator, scritta da Hans Zimmer (chapeau). Il brano è dolce, intenso, ma lontano un miliardo di km dallo spirito che abbiamo imparato ad apprezzare in Avantasia.</li>
<li><em>Another Angel Down</em>, unico pezzo salvato dai chorus e di notevole impatto</li>
</ul>
<p>Voto complessivo:</p>
<p>Lost In Space I: 5</p>
<p>Lost In Space II: 6,5</p>
<p>The Scarecrow: 6</p>
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		<title>Life is Streif*</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jan 2008 21:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consigli per gli acquisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Per festeggiare la colossale inculata che mi sono preso (e con me la stragrande maggioranza dei dipendenti italiani) con il conguaglio di fine anno [BASTARDI DI MERDA], ho deciso di creare una nuova categoria: Consigli per gli acquisti. Trattasi di un arido elenco della spesa basato su ciò che compro per rendere la vita meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per festeggiare la colossale inculata che mi sono preso (e con me la stragrande maggioranza dei dipendenti italiani) con il <strong>conguaglio di fine anno</strong> [BASTARDI DI MERDA], ho deciso di creare una nuova categoria: <strong>Consigli per gli acquisti</strong>. Trattasi di un arido elenco della spesa basato su ciò che compro per rendere la vita meno merdosa (CD, DVD, libri, alcoolici, giochi, complementi d&#8217;arredo e croccantini per cani). <!--pull-->Banale? Sì, e me ne strabatto la ceppa.<!--/pull--></p>
<p>Iniziamo con <strong>I SIMPSON</strong>:</p>
<p><img src="http://www.mymovies.it/filmclub/2006/11/153/imm.jpg" title="I Simpson" alt="I Simpson" border="0" height="216" hspace="30" width="150" />Usciva oggi il DVD, e non me lo sono perso. Anche perchè c&#8217;è da dire che io NON VADO AL CINEMA nemmeno se viene a prendermi Ilaria D&#8217;Amico vestita soltanto di un francobollo. Pertanto compro i DVD appena mi interessano ed appena sono disponibili.</p>
<p><strong>Motivo per comprarlo</strong>: il coro di &#8220;Spider Pork&#8221; nella sigla finale, insuperabile!</p>
<blockquote><p>* Sabato (non ho un cazzo di calendario) prossimo c&#8217;è la mitica <strong>discesa libera</strong> di Kitzbühel sulla angosciante pista della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Streif" target="_blank">Streif</a>. Visto che intendo smarmellarvi il sacchetto dei coglioni con i miei consigli, beh, eccone un altro.</p></blockquote>
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