Natale
I tre Re Magi si incamminarono e giunsero presto alla capanna in quel di Nazareth Betlemme. Giuseppe, accortosi del loro arrivo, li invitò ad entrare.
“I miei omaggi, Divin Bambino” disse il primo, entrando a capo chino nella bassa e misera capanna, “sono Gaspare, ho portato con me un dono in oro per glorificare la Vostra Maestà”.
“Grazie, non dovevate disturbarvi, non meritiamo tanta generosità”, disse Giuseppe un tantino sorpreso.
“Salute a Voi”, disse Melchiorre, anch’egli a capo chino, vuoi per la scarsa altezza delle travi del soffitto, vuoi per il senso di prostrazione verso il Re dei Re, “ho portato con me in dono prezioso incenso”. E Giuseppe incrociò lo sguardo di Maria, attonita come lui. Insieme ringraziarono.
“I miei più servili omaggi, Vostra Maestà”, disse, ancora sulla porta, il buon Baldassarre, che il mal di schiena costringeva alla posizione forzatamente eretta, “Vi ho portato la.. “ - BONK! (testata nel trave) - ” ma porc…!! Che male! Cristo!!!!”.
Maria si voltò verso Giuseppe e gli disse: “Toh, che bel nome, potremmo darlo al bambino…”.