Neologismi Yiddish Finemente Tradotti

Mezza giornata di ferie, accompagnata da masochismo latente. Ho capito perchè i ciclisti si dopano, oggi. Erano le 17.30 e ho deciso di farmi del male, andando a casaccio con la bici per le montagne. Per la prima volta ho raggiunto il mio limite fisico, quello che ti fa dire “no cazzo adesso fermati”. Bello, sai di avere un limite, ma quando lo raggiungi non si spegne la luce, ti viene solo da fermarti e tornare indietro.

Ho infilato la strada della Valle Gesso, verso Valdieri, avevo il sole in faccia che mi rompeva non poco i coglioni, nel frattempo pensavo ad altro, distratto come un moccioso all’asilo. Ho riguardato l’ora quando sono arrivato a S.Anna di Valdieri, erano le 18.20, mai fatta in meno di un’ora! Quindi ho proseguito di buon passo fino alle Terme, e a 10 metri dal ponte ho detto basta, conscio di aver raggiunto la soglia.

E’ che la tua testa ti dice di andare avanti, ma l’istinto di autoconservazione ti ferma. E’ qui che interviene il doping, secondo me. Qualcosa che faccia dire dalle gambe alla testa “tutto ok, vai tranquillo” e che ti consenta di superare il limite.

Sono tornato a casa svuotato, e così ho deciso di doparmi per recuperare: peperoni in bagna cauda e due bottiglie di Tuborg fresca da 66 cl. Ora sto meglio, ed ho imparato ad ammazzare le mosche a rutti.

Impressioni dei lettori

2 risposte a “Raggiungere il limite”

  1. s|a su Luglio 23rd, 2008 11:31

    Sappi allora che per un tuo rutto sono stato trovato positivo io al palloncino sulla tangenziale di Mestre. Costituisciti.

  2. Sba su Luglio 23rd, 2008 22:08

    Ciao Soglia, sono felice di poter diffondere cultura anche dalle tue parti :) Mi spiace per i 5 punti, sorry.

Rispondi