Odio
Odio i falsi, i fasulli e i contapalle
Odio i rompicoglioni da tutte l’ore
Odio i sorrisetti fatti pensando che non te ne accorgi
Odio chi parla male degli assenti
Odio l’inter, perdente a vita
Odio la folla, le discoteche, i locali alla moda
Odio le spiagge e la congrega di fessi che le popolano (salvo, ahimé, le dovute eccezioni)
Odio quella Panda di merda che mi si mette davanti tutte le mattine alle 7 e me la devo sorbire fino al lavoro
Odio l’anice, il Pastis e la Sambuca
Odio chi sputtana l’impegno altrui nel lavoro
Odio i leccaculo
Odio chi non sa ascoltare e parla soltanto, per ore, godendo onanisticamente nel sentire la propria voce
Odio gli appartenenti ad una razza in particolare (bagnati dal mare e puzzolenti di pesce), perchè intasano le nostre strade e non sanno guidare (o meglio, sono talmente taccagni e spilorci che fanno i 20 all’ora per non consumare benzina: STATEVENE A CASA, PORCA TROIA! Nessuno vi ha chiesto di venire a insozzare questa nostra bella provincia, tenetevi i vostri soldi marci, che siete così pezzenti che andate in pizzeria e prendete una margherita in due con acqua del rubinetto per stare nei 10 euro. VERGOGNATEVI!)
Idem quelli di un’altra “razza”, le cui auto non hanno marce superiori alla terza, passano con il rosso, non conoscono l’esistenza (e l’utilizzo) delle rotonde e se non c’è la coda si sentono perduti, e non vivono senza premere il clacson almeno 30 volte al giorno. E in agosto NON HANNO UN CAZZO DA FARE DI MEGLIO CHE VENIRE A INTASARE LE STRADE GIA’ PIETOSE DELLA NOSTRA PROVINCIA.
Non parliamo poi dei francesi che non sanno mai dove cazzo andare e si fermano ovunque a chiedere (in francese) la strada da percorrere. Che possano essere mandati affanculo (in piemontese) da ogni passante interrogato. E che non abbiano mai ad incontrare nessuno che sappia la men che minima parola in quella lingua di merda che è il francese, e che gli diano le indicazioni sbagliate (in piemontese). E anche questi, che il prossimo anno si trovino un viaggio del CRAL per andare a farsi montare dai cavalli maremmani invece di venire a spilorciare qui in provincia.
E, per ora, infine odio i nonni che salgono sulle Punto lasciate ore al sole davanti al supermercato, ridotte tipo altoforno, e tornano a casa ai 20 all’ora senza aprire il finestrino, perchè la corrente d’aria fa male (mentre farsi bollire il cervello invece….)
[continua...]