Canzone triste
Sono stato operaio anch’io, ci pensavo quando stasera ho salutato mia moglie che partiva per andare a fare il turno in fabbrica. Riprendendo un fincipt che avevo scritto tempo fa su “Certe notti” di Ligabue, ho riassunto così un periodo di merda vissuto diversi anni fa (sperando che non accada mai più e che Liga non mi faccia causa).
Certe notti chi fa il dirigente si può permettere troie e champagne
Col mio stipendio son seghe e gazzosa ancora grazie che viaggio col tram
Certe notti io sono di turno per prendere qualche centesimo in più
Mentre loro son fatti di coca e giran locali sui loro BMWCerte notti arrivo stremato che il capo reparto mi ha chiesto di più
Certe notti non riesco a dormire se penso a domani che cosa accadrà
Che lo stipendio è ancora lontano e il conto in banca è sempre più giù
Se della Panda non pago la rata arriva lo sbirro e la pignoreràE così restiamo a piedi, certe notti qui,
che camminar fa bene, così così
Certe notti sei conscio, che non ce la farai mai
Ci vediamo in galera prima o poi.Se ti svegli nel cuor della notte grondando sudore un motivo c’è
o non hai digerito le cozze oppure hai sognato di vincere al Tris
ma siccome la seconda ipotesi è falsa come la pubblicità
scendi dal letto e con un’Alka Seltzer vedrai che dopo ti passeràSei rimasto senza soldi, certe notti qui,
E domani c’è l’affitto, mi sa di sì.
Certe notti son cazzi, ti vorresti suicidar
Chiedi a Mario il revolver, prima o poi.Certe notti qui, certe notti qui,
certe notti qui, certe notti….Certe notti vorresti sbronzarti per dimenticare che cosa sei tu
ma con un euro nemmeno una birra ti tocca per forza pigliare un caffé.E così restiamo sobri, certe notti qui,
che un caffé fa bene, così così
Certe notti sei conscio, che come tutti te ne andrai
Ci vediamo all’inferno prima o poi.Certe notti qui, certe notti qui, certe notti qui.