Come dilapidare 5 kg in un giorno
Sabato 21 luglio mi sono fatto convincere da Kya a fare un giro in rampichino. Mi ha lasciato la scelta dell’itinerario, e io mi sono tuffato sulla sempre splendida Valle Stura. Dapprima si parlava di Colle del Puriac, poi ci siamo ridimensionati ad una puntatina al Rifugio Migliorero (mt. 2070). Sveglia “fitu”, un the caldo, bici sul mitico Berlingo e via verso Bagni.
Non sto a fare la telecronaca della faticata sotto il sole, non voglio perdere tempo a narrare dei nostri discorsi (decisamente strani) su mestruazioni e pannolini, abitudini sessuali, alcoolici vari, il male che ti fa il culo sulla sella e l’effetto che fa alle donne sulla patonza (!), aneddoti storici e rutti da trogloditi. Dico solo che la salita è stata bella ma a tratti dura, fino a quando è diventata davvero insostenibile, anche perché ho rotto la catena e mi sono portato il rampichino a spalle fino al rifugio. Questo mi ha fatto guadagnare immediatamente il diritto di abbeverarmi con 4 lattine di Heineken non appena raggiunto l’obiettivo (che in realtà erano le birre, non il rifugio).
Kya è una compagna di viaggio fantastica, perchè con lei parli a cuore aperto e non hai da formalizzarti proprio su nulla. E’ un raro esemplare di donna che non ti fa pesare il fatto di essere, appunto, una donna. E in bici dimostra di possedere i miei stessi limiti e di sentire i miei stessi dolori: ci fermiamo quando ci pare, sbevazziamo dall’aranciata ai sali minerali discioliti in umido fino all’immancabile goccetto di whisky. Ci lamentiamo di avere il culo stracciato dalla sella entrambi. Non c’è alcuna competizione, anche perchè sarebbe inutile. Se mai vincesse lei, comunque, sarebbe ai rutti.
Il ritorno è stato decisamente più divertente: saltare come camosci fra i massi del pianoro, o spararsi in discesa sulla carrareccia a piena velocità, sono cose che non sono minimamente paragonabili alle esperienze vivibili dall’uomo comune. Arrivi “a terra” e ridi come un deficiente, l’adrenalina ti spalanca le arterie. Da rifare presto!
N.B.: ho perso realmente 5 kg durante la gita, per il gran caldo che c’era e per la sudata mostruosa. In compenso ho consumato ben 6,5 litri di liquidi (non tutti alcoolici, però). ![]()