I still haven’t found what I’m looking for
Un articolo sull’Almanacco Musicale di Kataweb mi ha riportato agli splendidi anni della giovinezza, quando avrei spaccato il culo ai passeri in volo.
Quando per evadere dalla realtà di una scuola di merda ascoltavo con un registratore Sanyo monofonico gli U2, e il loro “The Joshua Tree”, un capolavoro che ancora oggi mi fa venire i brividi.
Quando gli atteggiamenti infantili cominciavano a lasciare spazio agli aspetti caratteriali che poi avrebbero fatto di me un uomo.
Quando scelsi da lasciare la scuola per andare a lavorare undici ore al giorno in vetreria, e mi portavo lo stereo con gli U2 per scappare da una realtà che era pure peggio del collegio.
Quando conobbi l’amore della mia vita, che sta con me da 20 anni e che mai lascerei per nulla al mondo.
Quando dovetti andare alla visita di leva e i medici fecero di tutto per cercare di riformarmi, mentre io ero sano come un pesce.
Quando arrivò la cartolina di chiamata alle armi e dovetti partire per un altro mondo, ancora più strano di quelli fin lì conosciuti, e dovetti imbracciare il fucile per una ragion di stato da un lato assurda e dall’altro, a mio parere, indispensabile nella formazione di un uomo.
Se dovessi tornare indietro, rifarei tutto, ma con meno paura.