Improbabile dizionario

Tu Slegami (ebook)

San Niente

Oggi è lunedì, un lunedì qualsiasi, i cattolici festeggiano San Niente. Oggi c’è un sacco di gente che va a far vedere a un sacco di gente che loro al cimitero ci vanno e hanno i fiori più belli degli altri. Oggi è il giorno in cui gli ipocriti che non si ricordano nemmeno i nomi dei parenti trapassati vanno a far vedere in giro che loro ci sono e che hanno la giacca di renna nuova. Ho apprezzato molto il Foscolo, in gioventù, e condiviso ciò che pensava sui sepolcri, ma col tempo mi sono convinto che conti maggiormente quanto uno si porta nel cuore e nella memoria più che una lastra di marmo con due date, una foto – la meno peggio – e un nome a caratteri gravi. Per me è il ricordo di ciò che si è vissuto quando entrambi si viveva che mantiene presente la persona defunta. Portare un fiore su una tomba è per l’esteriorità, per gli occhi degli altri, a meno che tu non lo faccia con convinzione e che quel gesto ti faccia sentire meglio. Io non mi sento meglio, manco un po’. Il Grande Bastardo si è preso mia sorella a 27 anni, spiegami tu per quale motivo dovrei sentirmi meglio. Preferisco ricordare quando da bambini ci portavano dai nonni, quelli che ci mettevano a dormire dopo pranzo, e noi organizzavamo la resistenza armata contro quel sopruso sabotando i barattoli di zucchero e sale e prendendoci a cuscinate in una nuvola di piume. O quando andavamo a casa di qualche amichetto con mezzo metro di neve e fingevamo di perderci nella bufera in modo da avere una buona scusa per presentarci a casa bagnati fradici. O quando la odiavo perché lei sapeva disegnare in maniera sublime e io niente, nemmeno uno scarabocchio, o quando avevo fatto un interruttore nascosto al mio stereo perché lei non potesse usarlo in mia assenza, o quando mi regalò “Il bar sotto il mare” e mi fece scoprire Benni, o “La nuvola nera” di Hoyle, e mi aiutava a coltivare dei sogni che non potevo permettermi. E quando finite le superiori voleva iscriversi a ingegneria meccanica perché la sua passione per la formula 1 la guidava su quella strada, e poi assistemmo insieme a bocca spalancata all’incidente di Senna e lei rimase sconvolta per giorni.

Passare a miglior vita. Se fosse vero, la gente morirebbe più volentieri.

3 risposte a San Niente

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>