Angeli e Demoni

Sarà il cambio di stagione ma oggi1 sono certo di aver partecipato a questa discussione, di cui riporto i dialoghi. I protagonisti sono Angeli, Demoni e Sba. Angeli è un cucciolo di arcangelo, inviato sulla terra per preservare la mia anima, è alto quindici centimetri, ha una voce da adolescente vittima di Baden Powell ma baffi e capelli biondi da vichingo che pare Abraracourcix. Demoni è un mentecatto figlio di buonadonna, alto sì e no una spanna, rosso abbrustolito come un wurstel, dice di avere 350 anni e di essere discendente diretto dell’indimenticato Brot Caolila Aldamara Daiquirus, Demone di Settima Categoria della Legione di Craacrinolas2.

A: E’ arrivato il pacchettino, è arrivato il pacchettino! yuhuhuhuhu!

D: Ma sentila sta checca isterica, starnazza come un’ochetta nell’acqua…

A: Non ti permettere sai!

S: Ehi, voi due, piantatela. Ohhh, fammi vedere cosa c’è in questo pacchetto.

A: io lo soooo, io lo sooooo

D: Piantala!

S: (scart, sfrush, strapp, ziocan) Oddiosanto!

A: Lunga vita al boss (e si mette sull’attenti)

D: Alé, cominciamo con le bestemmie (si tocca apotropaicamente)

S: Ma guarda te che confezione del cavolo che gli han fatto a sto coso…

A: Bella, bianca, candida, uh, immacolata direi!

D: Che orrore, chi è il malato di mente che ha concepito sta roba?

S: Quel tizio là, come si chiama… boh

A: “Boh” è il cane di mio zio Maurilio, “Boh” è il cane di mio zio Maurilio!

D: Ma la smetti di ripetere sempre due volte le cose?? E poi piantala di fare quella vocina isterica da finto entusiasta della vita, sei patetico come un portaombrelli in vimini.

A: Sei cattivo, cattivo cattivo cattivo!

S: Ha ragione, tu sei cattivo e tu sei un rompiballe. Lasciatemi vedere qua, dai.

(sfila il coperchio della scatola, miserella, va detto, e guarda il contenuto)

D: Ahahahaha! Ma cosa cavolo è quell’affare? E’ liscio come la tavoletta del cesso!

S: Effettivamente…

A: Non ha i pulsantini! Ti hanno fregato!

D: Meglio, così non ci metti i tuoi ditini sporchi di marmellata, dannato marmocchio bavoso!

A: Cattivo! Ce lo dico al mio caposcout che sei cattivo.

D: Diglielo, io lo sto aspettando giù da basso per tutta una serie di motivi che sanno lui e la beneamata perpetua del parroco.

A: No!?! Dici che il caposcout se la fa con la Dorina?

D: Dico, dico. Fidati, quello ha trivellato più della Shell.

A: Ma non mi direeeeee. (Sospirone di sorpresa)

S: Ma cazzo! Sto coso pesa come una lastra di ghisa! Pensavo fosse più leggero, accidenti.

D: Eh, vuoi andare a fare il figo in giro col gadgettino e adesso ciapa lì e porta a cà.

A: Però è bellino eh, ha qualcosa di celestiale…

D: Sì, il costo.

S: Meno male, ci han messo anche le cuffie, pensavo già di dovermele comprare a parte

D: Da quando in qua ti compri la roba? Di solito non aspetti il rinnovamento tecnologico aziendale per approfittarne?

S: Ma cosa dici, non mi sono mai permesso! Il fatto che il maledetto incumbent ogni tanto decida di passarci robba nuova non significa che io ne approfitti. E poi, scusa, vorrai mica che dia a disposizione un cosino così prezioso a un, che ne so, un… elettricista?

A: Mio zio Doriano fa l’elettricista, mio zio Doriano fa l’elettricista!

S e D, in coro: MA PIANTALA!

(attimo di silenzio)

D: ma provi ad accenderlo, almeno, o resti lì a guardare sta lapide di marmo nero?

S: E cosa lo accendo a fare che non ho la … ah eccola qua, ma allora han pensato proprio a tutto!

A: A me pare un sottobicchiere

S: Non sto a spiegarti cos’è, non capiresti

D: Non è un sottobicchiere, è il coperchio della cripta dove di chiuderò, dannato pennuto ermafrodita

A: Uh? Spetta, e… er… ematocrito… erasmo da rotterdam… ermetico… ecco qua, ermafrodita: “fenomeno col quale un individuo di una determinata specie può produrre, contemporaneamente o successivamente, sia i gameti maschili sia quelli femminili“. Cioè?

D: Lascia perdere, scherzo della natura che non sei altro

A: Ha parlato il salsicciotto, ihihihihih

(SCIAFF!)

D: E adesso porgi l’altra guancia, ahr ahr ahr!

A: Io sta regola non l’ho mai capita del tutto, anzi, a dire il vero mi pare un po’ una stupidaggine. E comunque mi hai fatto male, stronzo!

S: Ehi, qui le parolacce le dico solo io, chiaro?

A: Beh, dai, avevo staccato un attimo il microfono, se da lassù non mi sentono è meglio

D: Posso dirne alcune io? Dai dai daiiiiI!

S: No, l’ultima volta han dovuto chiamare un esorcista per disinfestare quel bar dove ti sei messo a far bestemmiare la volpe imbalsamata sulla mensola.

D: Ahahahahah, gran scena, un lavoro da maestro!

S (tornando al pacco): Ehi, ma questo coso che diamine sarebbe? Guarda che spinotto gli hanno fatto…

A (presumibilmente interessato): sembra la dentiera di un ruminante

D: Lo è, direttamente presa in prestito da tua madre

A: Cattivo! Uéhhhééééèhhhhh! (frigna a squarciagola)

S: Ecco, geniale, ci mancava solo che lo facessi piangere

D: Non ha il necessario sense of humour sto ocone

A: Uééééééééééééééééééééé (sempre più forte)

(SCIAFF!)

A: … ma…. ma…

D: Ma niente! Basta!

S: Che faccio, lo accendo?

A: Sì, sì, dai, dai! (sfregandosi la guancia arrossata)

D: Potrei accendertelo io, ma non sarebbe più così liscio a 1250°C (sghignazza)

(click)

(bip)

D: Non dire cazzate, non ha fatto “bip”!

S: Eh vabbé, dai, volevo fare un po’ di scena…

D: Cialtrone.

A: E adesso?

D: Scommetto che devi installare 70 mega di programmi (sghignazza silenziosamente)

S: Infatti, cazzo.

D: Shut down that crap!

S: Non posso, ho fatto la mia scelta ormai.

A: E sarebbe quella? Un coso che per funzionare deve essere collegato a iTunes?

S: Eh…

D: Ehi frignone, mi sa che ce lo siamo perso questo qui

A: Dici eh? Anche a me pare che non ci sia scampo

D: Che facciamo, andiamo?

A: Ok, che è anche ora di cena

D: Cosa ti prepara di buono “holy gorgeous mary“?

A: Stasera broccoli, e non chiamarla così.

D: Cazzo, e poi dicono dell’inferno…

A: Eh, lassa perde

D: Ciao và

A: Ciao

(Flap, flap, flap)


1: Oggi mi è arrivato, capita.

2: Non ringrazierò mai abbastanza il grande Stefano Benni

3 risposte a Angeli e Demoni

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