Archivi del mese: luglio 2010

Menzogne

Lo ammetto, ho mentito a un amico. Lo so, è una cosa riprovevole che non andrebbe fatta mai, ma io ci sono cascato. L’altra sera questo mio amico faceva una cosa in una libreria a Cuneo, una roba che non ho capito bene se lui presentava un libro di Spinoza, oppure un libro scritto da lui e aveva anche invitato Spinoza e una medium per fare da interprete, oppure se Spinoza aveva scritto un libro e aveva invitato il mio amico, insomma non è ben chiaro ma il succo è che il mio amico mi aveva invitato a partecipare, e si capiva dal tono delle sue email che ci teneva parecchio, e io invece non ci sono andato. Gli ho detto Sono stanchissimo, ho avuto una giornata di cacca, ho cenato con tre fette di melone e davvero non riesco proprio a venirci, non sarei di compagnia ecc… e poi lì per lì ho anche provato ad abbozzare qualche frase di circostanza per allungare il brodo. Ecco, amico mio, quella sera ti ho mentito e me ne dolgo, e spero che tu possa perdonarmi: il melone, non erano tre fette, davvero, ma l’avevo mangiato quasi tutto.

La misura

Estate, caldo, sete, dissimulare il disagio afferrando bevande dal frigo. Lo scomparto ha sei posti e vorresti che fossero seicento, col timore che domani faccia ancora più caldo. Fai inventario a rotazione, prendi questa di due ore fa e metti subito la sostituta, in modo che ogni cosa abbia il tempo di rassegnarsi alla temperatura tollerabile. Chi va e chi viene, sembra un ufficio postale, una sala d’aspetto del dentista, un obitorio. Ma una bottiglia in particolare non la sposti mai, è quello il suo posto, perché è la birra dell’ospite, la vedi ogni giorno e non la tocchi, sai che lui non tarderà ad arrivare e non vuoi farti trovare impreparato. Perché arriverà quel giorno, e un sorriso e un abbraccio e mille parole varranno quanto quella bottiglia che hai battezzato per lui e che ti impegni a non toccare per tutto il tempo necessario, chissà quanto, chissà come o se. La misura giusta di certe amicizie è solo la pinta, perché non avrebbe altri recipienti plausibili.

Ne



Ne avrei di cose da dire
se solo trovassi
chi le sa ascoltare

Ne avrei di cose da dire
se solamente
le sapessi raccontare

Ne avrei di cose da dire
ne avrei tante
ma belle o brutte
posso soltanto
lasciarle immaginare.