Poubelle cuisine

Il tizio sarà sui 35 anni, pare un inglese, ma forse è solo una sensazione procurata dalla statura, dal colore dei capelli e dalla pelle chiara. Si avvicina al buffet del pranzo, sezione pasta, inforca una porzione di spaghetti alla dio-ci-liberi, annaffia con sugo slavato, poi sciabatta fino alla sezione secondi piatti, ghermisce il cucchiaio e versa sugli spaghetti una dose di manzo in salsa da sfamare un adolescente. Oh, toh, le polpettine di tacchino, massì, mettiamone una mezza dozzina sopra il manzo. E quelli cosa sono? Spinaci in crema con uovo sodo? Bene, una cucchiaiata sopra a tutto il resto.

Ciondola verso il tavolo con quella natura morta in una mano, nell’altra sei fette di schwarzbrot e due porzioni di burro. Lo osservo a distanza mentre finisco il mio pesce spada, apre le confezioni monodose di burro e le aggiunge al già insostenibile piatto, dando con fare elegante una rimestata pulp a quello scempio. Passa qualche minuto, mi alzo, prendo un dolcetto dalla sezione “cornucopia di carboidrati e lipidi”, torno al tavolo e mi rimetto a osservarlo. E’ all’ultima forchettata, s’è mangiato tutto.

I coccodrilli, a quel punto, avrebbero lacrimato. Amaramente.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>