Lavori pericolosi

Dai, che poi sembra che quelli strani stan tutti dalle nostre parti. Però è tutto vero.

Un giorno un tizio di Cuneo noto come “Geniu” o “Zozzo” era in giro col suo trattore + rimorchio. Ah, spetta, voi non sapete niente di Geniu. Ecco, costui è uno che si è fatto una carriera con lo schifo. Raccatta monnezza, disostruisce pozzi neri, dorme nella benna della ruspa, insomma un personaggio particolare (vorrei dire cristallino, ma non è proprio il termine più adatto). Dicevo, un giorno il nostro era nella centralissima Via Roma, a Cuneo, a pochi metri da Piazza Galimberti, col suo trattore e il rimorchio. Procedeva lentamente e (mettete a letto i bambini, per favore) trasportava il risultato di una disostruzione di pozzo nero appena avvenuta. Nel rimorchio, così, sfusa. Immaginate la scia che emanava, immaginate Via Roma, immaginate le sponde del rimorchio che certo non sono a tenuta stagna.

(Il seguito non è adatto ai deboli di stomaco) Ad un tratto una Punto dei vigili urbani lo sorpassò e lo fece accostare. Scesero in due e si misero a sbraitare con lui per l’indecoroso spargimento di liquami che stava producendo nel cuore della dolce vita cuneese. Geniu non fece una piega, disse che in qualche modo doveva pur portarla via. Il vigile più giovane, con uno sguardo atterrito, lo fece andare sul retro del rimorchio per fargli vedere la pozza che si era formata a terra e che continuava a colare dalle sponde, urlando “Guardi che schifo! Cerchi di bloccare la perdita, maledizione!”. Il buon Geniu, uno che non era certo stato educato a Oxford, estrasse dalla tasca un fazzoletto lercio, lo appallottolò un pochettino e poi infilò il braccio dentro la (si può dire “cacca” vero?) cacca liquida, cercando di chiudere il buco più grosso nella giuntura all’angolo del rimorchio. A quel punto il vigile giovane sbiancò in volto e per tutta una serie di motivi fu costretto a chinarsi a terra in preda ai conati, al che il suo collega lo allontanò dalla zona.

Messo a sedere sul marciapiedi il giovane sconvolto, il collega anziano tornò e intimò a Zozzo di andarsene immediatamente, dicendogli che non gli avrebbe fatto la contravvenzione per non perdere tempo. Lui sorrise e gli porse la mano in segno di ringraziamento.

2 risposte a Lavori pericolosi

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