La colazione dei campioni
Vabbé dai, tu penserai che non è vero e che sono un cialtrone, ma la cruda realtà mi è stata ricordata stasera da mia moglie, mentre cenavo. Una mattina in hotel, colazione, un tipo dall’aria tedesca “con la testa a uovo” (cit. moglie) si avvicina al buffet e prende due mestolate di stufato di fagioli, una patata lessa e due cucchiai di uova strapazzate, tutto rigorosamente impilato in verticale nello stesso piatto, poi va al banchetto dei dolci e prende due croissant al cioccolato. Arriva al tavolo, si siede, e per poco non sputo il caffelatte mentre questo senzadio puccia le brioches nel sugo dei fagioli a mo’ di pane.
Mi son dovuto fare una grappa ai datteri alle 9.30 per cancellare l’immagine di quel tizio che faceva scarpetta con l’ultimo pezzo di brioche.



Il risveglio del buon gusto :/ ommioddio…
Il razzismo nasce a tavola.
forse non ci nasce, ma sicuramente viene alimentato…