Dialoghi
- (voce metallica) Buongiorno! Sono le ore 6 e 30 di lunedì 26 aprile, il cielo è terso, la temperatura esterna è di 16 gradi con tendenza all’aumento nel corso della giornata, che si preannuncia serena e piacevole!
- (grugnito) ma che cazz…
- Buongiorno! Sono la sua sveglia! Sono un oggetto ipertecnologico creato apposta per consentirle di iniziare bene le giornate!
- ma che ti urli… grrrr
- Oggi la aspetta una riunione alle ore otto zero zero, poi alle nove in punto deve incontrare il fornitore Lampugnani, poi alle dieci zero zero..
- Lampugnani? E chi cazzo è? Ma te chi te le dà ste informazioni?
- Lampugnani è quel signore di mezza età con la borsa in pelle, quello che l’ultima volta che venne in azienda sentiva di sigaro misto acqua velva, quello che ha raccontato di aver forato il camper mentre girava fra le montagne della Sardegna, quello che…
- Ho capito! Ma statti zitta santoddio!
- La informo che sono programmata per parlare fino a che lei non è sceso dal letto, e mi permetto di avvisarla che stamattina lo scaldabagno è rotto e quindi dovrà usare solo acqua fredda!
- E tu dovresti aiutarmi a iniziare bene la giornata eh?
- Sì, signore, sono un oggetto ipertecnologico, il suo scaldabagno è rotto e il mio calcolatore di probabilità sostiene immantinente che è finito lo zucchero!
- Lo zucchero? Ma mi stai prendendo per il culo?
- Lo zucchero, signore! “La sua formula chimica è C12H22O11, è la denominazione comune del disaccaride saccarosio, composto organico della famiglia dei carboidrati, che costituisce il più comune dei glucidi. Il termine zucchero è ancora talvolta utilizzato per indicare, in generale i glucidi o idrati di carbonio”.
- Te non sei mica normale… se non la pianti ti tiro una randellata che ti sfascio, chiaro?
- Buongiorno! Sono un oggetto ipertecnologico, aiuto gli umani ad iniziare bene la giornata, e come ricompensa vengo preso a scarpate!
- Ma piantala! Basta!
- (sottovoce) Salve, va bene se sommessamente le indico il resto dei suoi impegni per oggi?
- NO! Taci, ferraglia!
- (ancora più sottovoce) Stasera a cena c’è sua suocera, si ricordi di prenderle i garofani bianchi dal fioraio
- Ora apro la finestra e ti lancio in strada!
- Padrone! No, la prego! Ora però si sbrighi che…
- Basta, ti stacco le batterie (prende a maneggiare lo sportello). Vedi come mi sbrigo…
- Solo più una cosa, credo sia importante, aspetti!
- Cosa…
- Stanotte le hanno rubato l’auto, se le interessa le posso dare gli orari dei bus.
Fine.



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