Non chiedetemi perché, ma gallizio mi ha istigato a fare una delle cose più inusitate della mia vita: una prefazione. E il layout del libro Tu Slegami, che vi invito a scaricare in PDF. Se volete, ovviamente.

Tu slegami è un non-viaggio fra l’eco dei metasilenzi. Hackim Bey deve tornare sul suo pianeta ma non può farlo senza le parole, alimento della sua astronave. La necessità di fuggire prima che esploda tutto è effimera, perché non c’è un tutto, non c’è un’astronave, non c’è nessun pianeta. Paradigma della vita, il voler fuggire dal bisogno per bisogno è ricorsivo e suicida: l’antiaccontentamento come stimolo e condanna. Alla fine Hackim ce la fa a distaccarsi dall’esistenza di questo mondo, ma non per raggiungere il suo pianeta in uno spazio-tempo distorto bensì per scomparire, semplicemente, smaterializzandosi in un turbinio di dolorosi versi.
Tu slegami è un omicidio a mani bianche, efferato e inspiegabile, nella pelosità nulla di un mondo arido e incapace di reagire. Come una gradinata dopo una grandinata, spigoli pericolosi su marmi sdruccioli, il dolore della maturazione contrapposto al pericoloso disequilibrio in un inevitabile anelito vitale. Salire, fuggire, decollare per non ritornare, e poi scoprire che non si è mosso un passo, e le ferite che sanguinano copiosamente. Slegarsi da un mondo per incatenarsi a testa in giù nel nulla: il misero destino di chi ha bisogno di trovare le parole già prodotte e non ne sa fare di sue. Non è sufficiente la postura, serve un motivo per andarsene e uno per giungere, senza i quali il viaggio avrà termine nel medesimo punto da cui è partito, ma col danno di molte energie bruciate e rimpiante.
Tu slegami sarebbe da leggere dietro prescrizione medica, da consumarsi lontano dai pasti e dalle eresie degli schemi preordinati, ponendo attenzione a non incespicare nelle trappole del conformismo schifoso e appuntito di cui l’imbecillità inumana dei troppi farisei si nutre.


58 Comments 1 Other Comment

71 Commenti a “Tu Slegami”

  • pubblichiamo solo junk-books, chetticredi!

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • vix:

    l’ho solo sfogliato, il libro, è l’ho trovato denso e saporito.
    il prefattore, solito modestino, snocciola metafore altrettanto dense e inattese – la gradinata dopo la grandinata, spigoli pericolosi su marmi sdruccioli – e odoranti di poesia.
    io m’inchino, grato del gradito invitomaggio:)

  • ah ma dunque puoi spiegarmi il significato della frase; no perché mi è un filo oscura.

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Sba:

    io bumpo, perché poi mi si dice "ah, ma io non lo sapevo"

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • (per quanto vi sentiate assolti siete lo stesso coinvolti)

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Sba:

    coin volti e upim panti

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Sba:

    non-viaggio: non parto, non arrivo, ma credo di averlo fatto. Eco = umberto Eco. metasilenzi = metà silenzi, metà baccano.

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • xarface:

    ma dio bono, l’hai impaginato tutto con Corel Draw?

  • Sba:

    Sì, perchè? Qualcosa mi dice che non dovevo.

  • Io non so scrivere recensioni, gli ho detto, e non sono certo un critico di professione. Lui mi ha risposto che se ho voglia di parlare di TuSlegami, non ci sarebbe niente di male – mi ha risposto, da scrittore vero, senza nemmeno ascoltare quello che gli ho appena detto, come fanno i veri scrittori. Ok, provo a dire qualcosa.

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • È un libro molto interessante, per ragioni varie. È un libro per appassionati di lettura, anche aspro e chiuso in se stesso, come risultano spesso gli appassionati persi nei loro giochi, guardati da occhi esterni. Il protagonista è un personaggio buffo, che dice di se stesso di quante volte ha scelto una strada e l’ha percorsa, soltanto per arrivare al punto di partenza, sporco lacero e stanco, aggredito dalla consapevolezza di non essersi mosso ["tu ospiti il luogo (e il volto che è il luogo) tanto quanto esso ospita te. Non è arrivare la questione. Ma sapere da ogni punto partire, incamminarsi"]. Non dice di avere sbagliato strada, il protagonista. Non ha errato, non è un cavaliere errante, la sua questione non è quella di Chiquote. È uno che non sa mettersi in moto davvero, imbottito com’è di parole: in questo invece somiglia a Don Chiquote. Un po’ vorrebbe, un po’ non vorrebbe mettersi in moto. Essendo un uomo con qualche qualità, sembra davvero in grado di scegliere. Il racconto è l’oscillazione tra le ragioni di una…

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Mi sono divertito a leggerlo. Un lettore un minimo informato, in TuSlegami vede scorrere di continuo, tutt’intorno al testo, i cartonati di tanti autori famosi, li riconosce con un sorriso e si sente in compagnia. Rendono buffo il protagonista, come ho detto, una specie d’eroe moderno – distaccato e saputo, che ci tiene a dare l’impressione di conoscere il gioco – che però s’infila in una sfida che tutti noi suoi lettori, sappiamo non esistere davvero, come se fosse un vero dramma. Il momento di verità, quel riflesso che rende possibile l’identificazione del lettore, è quello in cui il protagonista si rivela simile a me lettore: uno che ha ascoltato tante parole in vita sua, maldette e male assortite rispetto alle sue conoscenze di lettore appassionato, che avrebbero potuto essere dette meglio, soprattutto che avrebbero VOLUTO essere dette meglio, perché qualcosa avrebbero voluto dire. Di fronte alle possibilità sprecate di parole buttate al vento, il protagonista soffre, e il lettore s’identifica con la sua sofferenza…

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Piccola nota personale: nell’ultima nota presa dal testo, io leggo il riferimento a un mondo percepito di sentimenti ed esperienze non dette, forse anche dolorosi nella loro frammentarietà, ma anche il riferimento ai tanti libri letti che non valevano la pena di essere letti, in quella ricerca dei libri da leggere e amare che formano l’esperienza di ogni lettore appassionato. Allora il protagonista mi pare uno che s’è messo ad ascoltare dal suo cantuccio, come del resto si descrive lui stesso nel libro, fino a coltivare la voglia di scriverle lui, quelle parole che gli pare di sentire, ma che non ha mai trovato stampate da nessuna parte :)

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Io poi non posso che divertirmi a leggere un libro che usa le fotografie. TuSlegami è un pdf, qui devo dire purtroppo che nonostante il buon lavoro di traduzione del servizio di Amazon, molte fotografie di questo testo sul Kindle si perdono, nel senso che non ci sono proprio, quelle a colori in particolare: TuSlegami l’ho letto due volte, una sul Kindle, l’altra di controllo sul pdf originale. Sono state due esperienze diverse. Una ricchezza, alla fine, anche una bella sorpresa in un certo senso, ma certo non è ancora il momento per leggere qualsiasi pdf sul Kindle, se ve lo stavate chiedendo :) Il Kindle, come si dice su ff in questi giorni, è una lettura totalmente basata sulla forma libro in volume, così si legge e si leggerà a lungo, perché moltissima narrativa viene scritta in questa forma – e non mi dispiace affatto. TuSlegami invece è scritto ANCHE nella forma sincronica, cioè con tanti frammenti di testo assemblati graficamente nella stessa pagina, in colonne e dimensioni di font differenti, per dare un effetto…

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Una pagina montata graficamente con più blocchi di testo, il Kindle la legge e la impagina come una sequenza di blocchi di testo. Per TuSlegami sono state usate diverse dimensioni di font, e sfumature diverse di font, dal nero al grigio chiaro. Per fortuna il Kindle è in grado di riprodurre queste caratteristiche, quindi io lettore ormai un minimo esperto, riconosco le intenzioni grafiche di chi ha composto il testo. Non potrei dire esattamente com’è stato composto l’originale, se non l’avessi visto, ma nel piano della mia lettura sul Kindle, a blocchi seguenti, molte sfumature narrative arrivano lo stesso. Viene impegnata la mia memoria di lettore esperto, che di fronte ai segni grafici che si susseguono da una pagina all’altra, aspetta, prima di chiudere il senso, la fine del riverbero. Nel pdf originale, invece, la mia memoria di lettore non viene impegnata affatto, perché lo è la dinamica del mio sguardo che prima di chiudere il senso deve scorrere su tutti gli elementi sincronicamente presenti nella pagina, e da questo…

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Un effetto riverbero, voluto dall’autore, si ottiene in entrambe le esperienze di lettura, ma in modi diversi. Entrambi divertenti, se posso dire, e sorprendenti :) Per dire che la lettura di TuSlegami io me la sono goduta davvero :)

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Sba:

    (impressionante, grazie, se non hai controindicazioni lo riporterò in pagina apposita sul blog)

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • Vai.

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • grazie palmasco :)

    This comment was originally posted on FriendFeed

  • wow, meno male che non sai scrivere recensioni, mi hai messo una curiosità che lo scarico subito ed inizio a leggerlo (nonostante sia a lavoro) :)

    This comment was originally posted on FriendFeed

Lascia un Commento

Additional comments powered by BackType

Tu Slegami (ebook)
Diffondere cultura
Link
  • Gibson: Un ingegnere, un perché… il migliore amico dell’uomo :)
  • Spritz all’aperol: La zia Sidgi, che mi dice “@sba: siam fratelli nelle porcate e nell’alcol io e te! :D”
  • Hotel Ushuaia: Si definisce “una da prendere a piccole dosi”.
  • I nasoni di J. Held: Sane e grasse risate da un sottile satiro dal pennino tagliente (nonché storpionimista)
  • E io che mi pensavo…: Eio è il sellino della tua bici, è il pigiamone del tuo unico neurone, è la brace che cade nella padella.
  • Webcam a 2000 mt.: Webcam sul Santuario di S.Anna di Vinadio
  • Stark: Perché no?
  • SportPress: Le migliori statistiche sullo sport
  • Piccolo Blues: … della costa Ovest!
  • Il Proeta: Girati ché ti spiego il Nasdaq
  • maia: Per lo meno non è interista…
  • Niente da dire: Da dire ne ha, oooohhhh se ne ha!!
  • Spinoza: Lama contropelo con la barba di 5 giorni e senza un goccio di schiuma. Per palati fini.
  • Camu: Nessun computer è stato maltrattato per la sua produzione…
  • s|a: Soglia di attenzione