Corri, idiota, corri. [idiota ci sarà tua madre] Non badare al clima, al freddo. Corri. Sei tu e le tue gambe, devi averne ragione a qualunque costo, devi correre, devi squarciarti le budella dallo sforzo. [come se ci volesse un diploma] Corri, hai capito? Tu non ti stai misurando con qualcuno, tu sei tu, la misura è la tua ostinazione, non c’è altro avversario. [a parte te che mi stai sulle palle, no, è vero]
Adesso respira, con calma, l’aria è fredda. Respira e pensa. Concentrati. [mi sto concentrando, se stai zitto ci riesco meglio]. Lo senti il blocco allo stomaco? [lo sento sì] Ecco, quello è il limite che devi superare, quella è la tua nemesi, è in quel preciso punto del tuo essere un umano appiccicaticcio che devi vincere. Ora riprendi il passo, lentamente. Respira e muoviti, solleva le braccia in modo ritmato, respira, senti il freddo che ti apre i polmoni. [sento, bello, domani però ho la bronchite].
Ok, adesso un altro giro, senza sosta, che ti sentirai un altro uomo. [vaffanculo, vocina del cazzo, io con te non ci vengo più ad allenarmi].
3 Commenti a “Training ansiogeno”
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eh, già, però senza di lei- la vocina del cazzo – manco ci si muoverebbe dal letto la mattina…cci sua!
@vix: e che problema ci sarebbe?
@ Bl@ster: nessuno, se vivi di rendita.