Quella notte che mi son perso la luna
Io ero normale, prima di non esserlo più per un po’. Poi sono tornato normale ma sto facendo una cura per non diventarlo mai più. Io ci sto bene nella mia dimensione parallela che fa baseperaltezzadivisoDuse, mi accompagna Eleonora per l’appunto. Non mi capisci vero? Come puoi capirmi se non ho modo di capirmi da me? Che ci fai tu nella mia palestra a Palestrina? Non intendo accampare scuse, non è ora dell’accampamento, prima c’è catepochismo poi pressapochismo, specie se si sta bassi di atmosfere.
Grazie, o Muso enigmista dai corti belati, che hai concesso al mio io di rinsavire dal malanno che l’abbatteva come un pioppo sull’argine. Grazie, curatore fallimentare del mio essere, se crollerai io ci sarò, e crolleremo insieme.
(dedicato a un essere più assente che essente in sé)



e questa sarà letta :)