Apparve, scomparve


La vidi quella mattina fredda di metà ottobre, era ferma all’incrocio sulla sua bicicletta azzurra, la strada opposta a dove stavo io. Il semaforo rosso mi permise di osservarla meglio. Bella, sui quarant’anni, i capelli bruni che davano risalto ad un viso ancora assonnato, le gote rubizze e gli occhi lacrimanti per la gelida brezza. Appena scattò il verde partì, doveva svoltare a sinistra, io andai dritto, si fermò a centro strada per farmi passare.

Le buttai un ultimo sguardo prima di procedere oltre, incantato dai suoi occhi neri. Poi svoltò, scostò leggermente il goffo cappotto, si rizzò sui pedali e superò un mercedes a destra, impennando.


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