Sette anni fa come adesso stavo in chat su IRC con il mio amico Gibson, e si parlava di prendere un dominio e di fare qualcosa sulla rete. Decisi i dettagli più grossi e il giorno successivo acquistai online uno spazio web, il mio primo vero spazio web (dopo vari cazzeggi su Geocities e su alcuni provider locali) per farci su qualche esperimento. Il dominio si chiamava nyft.org.
L’idea era di fare qualcosa di originale, non seguendo la moda del momento che erano i blog o le community. Gibson scrisse tutto il codice della piattaforma multiutente, insegnandomi il PHP e l’uso di MySQL. Io scrivevo merdate, che mi son sempre venute bene, le merdate, fin da allora. Contribuiva anche un nostro amico comune, Sukkopera, con la sua passione per i Depeche Mode, e poi se ne aggiunsero altri più o meno occasionali. Venne fuori un piccolo portale di informazione spicciola e di opinione, basate sul libero pensiero, da cui l’acronimo (not yet) free thinking. Facevamo un bel traffico con gli articoli su Slackware e sul networking for dummies, o con le ricette caserecce o con i post “a sensazione”. Poi venne estate e la scelta di non aver seguito la moda diede i primi frutti: chiudemmo.
Tralascio le varie vicissitudini passate negli anni successivi e vengo ai giorni nostri (sì, non è ancora finito, che palle eh?)
Questo post è per dire grazie ai circa trenta/trentacinque visitatori che passano di qui ogni giorno, ai quattro o cinque che commentano ogni tanto, alla decina di persone gentili che mi hanno linkato nei loro blogroll. E per dire grazie a coloro che portano sul Tumblr alcuni estratti dei miei scritti, o che mi mettono i like su friendfeed e commentano le cazzate che dico. E non mi pare giusto dimenticare che grazie a questo roito blog ho conosciuto un sacco di gente ottima, stringendo anche alcune amicizie molto valide e piacevoli.
Ora, per chiudere in bellezza, potrei fare una cosa a modo: non rinnovare il dominio e chiudere tutto quanto, accampando scuse tipo crisi del settimo anno, noia, scarsità di idee, mancanza di tempo. Magari lasciando un post conclusivo con l’elenco delle persone che mi stanno sui coglioni. Magari raggiungerei i 50 visitatori, anche perché non ne avrei molte di più da elencare. Oppure potrei fare un sondaggio online dove chiedo “chiudo sì o no?” e vedere le risposte e poi decidere in base a quelle. Tirerei su, che so, cento visitatori? Bah, no, esagerato.
Vabbé, i fatti sono questi: non chiudo e me ne frego delle statistiche. Ci fosse anche solo uno che viene a leggere le mie cazzate penso che valga la pena di continuare a scriverle per lui solo. O anche solo per un singolo, fottutissimo like su friendfeed, che son queste cose che mi fanno star bene e mi fanno pensare di non essere una bestia rara. Per questo singolo pazzo che mi legge o mi commenta o mi tumblera o mi laika io continuerò a scrivere merdate. Sperando che non lo rinchiudano in manicomio, quel singolo pazzo. In tal caso farei domanda per andare a fargli compagnia.
34 Commenti a “Grazie”
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ho già la valigetta pronta per il manicomio! e ti laiko!
uno!
ti becchi pure un like e rilancio con un link sul mio blog
sette e non mostrarli… ehm
ti liko tutto che io son da manicomio naturalmente, e tu sappilo sei un amico per me, non solo un blog da leggere tutti i giorni
Auguri!
oh, bravo, continua a scrivere, così io continuo a leggere (è solo difficile lasciar commenti, con questa strana camicia che mi han messo su oggi)
Considera che spesso, quel singolo pazzo potresti essere solo tu e questo sarebbe già sufficiente per continuare a scrivere.
Auguri!
Ad un certo punto del post ho pensato che ti fosse venuta la suzukimarutite. Poi però ti è passata
intanto quoto Mat.
“mi laiki? ma quanto mi laiki? e mi riblogghi? ma quanto mi riblogghi?”
finalmente ho saputo che cazzo voleva dire sto nyft.
il problema, lello, è che sia quando scherzi che quando fai sul serio, il cuore matto che ciai passa attraverso le parole, quindici…
te toccherà tene’ aperto, altrimenti t’organizzamo un sittinn sotto casa, con tante tortore a rompete’r c….no, per dire:)
Auguri Sba!
Che te ne fai degli auguri di una sconosciuta? In effetti non ti conosco se non per interposta persona.
Il CollettivoVoci dove tempo fa ti ho ascoltato leggere la poesia andalusa dello Splendido (bellissima interpretazione) ed ora dalla FataMitia che minaccia scagotto per tutti coloro che non passano di qui a farti gli auguri.
Ecco, mi è sembrata una buona motivazione per iniziare a leggerti ed esser la trentaseisima (?) dei tuoi visitatori o anche la pazza di turno che legge, non saluta nemmeno e se ne va.
Per me, vale sempre la pena.
Fiuuu, menomale che hai pensato a noi lettori timidi! Continuiamo così, facciamoci del male!
Chiudere? Ma se per me tu scrivi sempre troppo poco, pigrùn!
Auguri Sba, e un bacio grandissimo. :-*
Non chiudere.
Non ti ho chiesto il permesso ma ti ho ‘linkato’ dal mio blog, dove sei il benvenuto.
Mi piace leggerti.
Alice
La penso esattamente come te, sai?
Sono realmente commosso da questa dimostrazione d’affetto! E sono davvero sorpreso di vedere tanti nomi di insospettabili
E sono davvero preoccupato perché corro il rischio di dover pagare cena a tutti…
Auguroni Sba!!!
hai raccontato la storia, hai detto che non chiudi, io son contento, ma tutto sto isterismo perchè non succede niente.
diobono a te MJ ti fa una pippa fattelo dire vah
eccola una star, altrochè
sei sempre un gioiello sba
Bene bene bene!
Ciao, f. (just another lurker)
hai detto cena? quando?
(ma davvero poi alla fine non chiudi? uff, e io che già mi pensavo a chi mettere nel mio blogroll al posto tuo…)
Ok per la cena. Io vorrei una delle pizze che fai tu…Magnifiche!
grazie a dio, iniziavo a pensare di essere io a portar sfiga. ogni volta che trovo un blog che mi piace, 2 post e chiude.
ti piazzo nel mio blogroll, ma ti leggo già da tanto
sun
assolutamente pioggia di likes, che se non era per te sai che noia la bolgiasfera? Auguri, storpione!
Auguri, bel post ;D
Già ti feci i complimenti in passato (ma allora mi firmai Aldo, era il mio nick). E però son sempre qui.
Mi hai fatto tornare in mente quando con un altro paio di pazzi ho dato vita al TNT Magazine, oggi assolutamente fuori moda
Auguri!!! (che io lo scagotto non lo voglio mica, sai la figura di merda in merceria
)
Allora: minacciare il cagotto, Fata, non è bello. Tipo che se hai l’influenza intestinale ste cose le sai benissimo. E allora Sba tienti questa: le scariche, sul web, si chiamano downloads. Tieni duro.
Certo che parlando di figure di merda lo scagotto è la summa
Io ti leggo da anonima da circa sei mesi.. ti ho trovato nella lista di un blog di un altro autore che leggo sempre con piacere.
Tu sei una bella scoperta.. e vengo quasi tutti i giorni a vedere se hai scritto qualcosa di nuovo.. mi piace la Tua arguzia, la Tua originalità, ironia e quel pò di pazzia che hanno solo i veri sani di mente..
se può servire a rincuorarTi io ci sarò sempre … e ti leggerò
ciao
Lory
cazzarola t’avevo perso ma ieri proprio una giornataccia.
scusa sba! tanti auguri
Bravo, tu non chiudere e auguroni!
ciao omone, buon anniversario! E altri 7+7+7 etc… di questi anni!
Mi hai chiamato in causa, amico… Non si puo’ fare LIKE qui ma sarebbe quasi scontato. E poi non ti avrei lasciato abbandonare questo dominio. Ci sono probabilmente ancora tutti i miei manuali di PHP
Lei è un piacione, sa? Consapevolmente o meno.
Secondo commento in poche ore: ho appena finito una conference call con due svedesi e un inglese – tutti maschi e geek, non m’invidi (qui ci vorrebbe l’accento circonflesso che manca su questa tastiera ma non ho voglia di ricorrere ai caratteri speciali) – e mi rilasso un attimo.
Questo post però non si poteva non commentarlo, soprattutto per l’incipit e la conclusione.
Pensi che entro ottobre cancellano le pagine su Geocities: le avrei lasciate là volentieri, per ricordarmi quant’era diverso il web nel ’96 e le avevo pure linkate dal blog.
Ora dovrò decidere se traslocarle (gratis) sul loro hosting web (a pagamento, sia pure modesto) o fare un mirror da qualche altra parte.
O semplicemente tenermele sull’HD per ricordo. Non sono niente di che, però mi dispiace questa mancata persistenza della memoria: nel fluire continuo del mare magnum dell’Internet “tout casse, tout passe, tout lasse et tout se remplace”.
Cordiali saluti e una virile pacca sulla spalla.