La fiducia

- Allora, senti, io vado giù a Padova, non so se ceniamo prima o dopo, ma c’è lo spettacolo di Mauro e Guido, poi non so che faremo, ma una cosa è certa: dormo poi a casa di una donna, probabilmente con un’altra donna, cioè nel senso che le donne saranno due e il letto uno solo, sei poi sicura che non ti disturba sta cosa?

- Vai, sono contenta che ti togli un po’ da casa. E poi, se volessi farmi portare le corna, saresti un bel coglione a correre fino a Padova…

- Sì, ma sarò in un letto con due donne, cioè un sogno che si avvera, ti rendi conto?

- Ahahaha, ma poverine va! Piuttosto  evita di fare brutte figure, e non ubriacarti che poi non ce la fanno a portarti a dormire con quello che pesi. Non le invidio neanche un po’…

E’ così che ho mentito a mia moglie sul GazzoCamp. Che sì, le due femmine c’erano. Ma erano quattro. Mitia, Sofia, Livia e Silvia. Un casino a ricordarsi i nomi. Se poi vi dico che non ho chiuso occhio perché Sofia e Livia mi saltavano addosso a ripetizione, il quadro è completo. E’ stata una scena che non avrei mai pensato di vivere di persona, roba che nemmeno nelle fantasie più azzardate.

Comunque gran notte. Io, sul tappeto del tinello, a giocare con le due gatte salterine, e le due tope a dormire nel lettone.

6 risposte a La fiducia

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