Finally, I did it.
Lascio parlare le fotine. Preciso solo che:
- quota di partenza: 860 m.
– quota di arrivo: 2050 m.
– dislivello: 1190 m.
– distanza: 15,5 km (in salita) e ritorno, totale 31 km
– clima: sole molto caldo, anche in quota, arrossamenti vari
– 2 litri d’acqua
– 2 barrette al miele
– zero bestemmie (era un santuario)
– due apparizioni a carattere religioso (San Dwich e San Gria)
– soddisfazione a mille
– tempo impiegato: salita 3 ore, discesa 20 minuti (eh, dovevo fermarmi a far le foto e ad arrotolare la lingua)
- Il vallone dei Morti
- Km 3, si avvisa che la strada per la Lombarda è chiusa
- Prima valanga incontrata
- Le valanghe non perdonano nulla
- Non è un muro di contenimento…
- L’aria fra i muri di neve è gelida, sembra di essere in frigo
- Sarei rimasto lì al fresco
- Altra valanga
- Altra ancora
- Notare la macchina in rapporto al muro di neve
- Le valanghe non perdonano 2
- Ciclista abbondantemente più preparato di me
- Le valanghe non perdonano 3
- Presa pedalando, che non volevo fermarmi col rischio di caduta sassi
- La meta (con lo zoom)
- La meta, senza zoom (presa da quota 1800)
- Ultimo tornante, manca meno di un km.
- Ultima rampa (allucinante)
- Finally, I did it. Scattata mangiando una mela.
- Verso la Lombarda, ancora moltissima neve
- Le valanghe non perdonano 4 (vedi foto zoomata)
- Chi è che dice che non cadono valanghe dove ci sono gli alberi? Notare i cadaveri a terra…
- Maggiociondolo
- Per intero.





























saro sintetico : cubo di luco!
sì, l’altitudine mi intreccia la lingua:-9
gnaaa posso fa.
lei è troppo uno sportivone per i miei gusti. io pratico solo lo sgagno della pagnotta. non so! forse non siam più così fratelli :D