Notes from LitCamp 2009

Che sia stata una bellissima giornata, l’han detto tutti, lo dico anch’io. Per me, immaginare un debutto in società più divertente sarebbe stato impensabile, come lo scoprire che non sono l’unico folle al mondo che ama farsi quattro risate con gente di ogni dove. Sconosciuta, splendida gente. Anzi no, io non amo gli sconosciuti, soffro i luoghi affollati e sono timido come un paguro, ma qui sembrava di essere in famiglia.

Sono, per manifesta inferiorità, l’ultima persona che può parlare del LitCamp in sé. Sono un non-lettore, subacculturato e anche un po’ pigro, posso servire come leggìo tutt’al più. Fra una birra e l’altra ho però raccolto mnemonicamente alcune note del tutto allegoriche, goliardiche, spassionate e poco serie, che riverso qui prima di dimenticare (aggiungere ad ogni paragrafo faccina di rito con sorriso). [edit degli ultimi minuti: mi sono accorto di essermi dilungato, quindi armatevi di pazienza se intendete arrivare fino in fondo]

- Sono stato sorpreso che tutti nel vedermi sono stati sorpresi quanto me.

- La pizza aveva il fondo in Vibram

- La ragazza dietro il banco non mescolava birra chiara e seven-up ma aveva un visino così soave che non mi sono trattenuto dal fare lo splendido. A fine giornata le ho strappato un sorriso, ho vinto io. Per il numero di telefono proverò il prossimo anno.

- Mi sono arrovellato per ore cercando di capire chi fosse Antonio Sofi e perché avessi già sentito il suo nome in qualche dove. L’associazione a Webgol è venuta solo oggi pomeriggio quando ha segnato l’Atalanta e mi sono ricordato che era l’ideatore della tecnica fotografica detta “soficatismo”.

- Bloggo è più alto di me, ha gli occhiali più grandi dei miei e la sa davvero lunga. E’ stato un grande piacere conoscerlo, come lo è stato conoscere Elena. Non ci sono aggettivi per descrivere come mi hanno guardato quando ci hanno presentati.

- Sir Squonk ed io abbiamo lo stesso difetto delle buone maniere, come si confa a due decadenti viveur. Siamo rimasti entrambi ad aspettare il click della porta dopo aver suonato, come due coglioni. Click che non sarebbe mai arrivato, con sadica gioia da parte del vigilante addetto che ci guardava nel monitor sghignazzando.

- Sidgi ha banfato come un acquilotto per giorni sul fatto che si sarebbe prodigata in baccanali, e non l’ho vista bere nemmeno una minerale. Il suo sorriso da cinema le ha fatto recuperare i punti persi. Chissà com’è quando è silenziosa…

- Arsenio Bravuomo, di nome e di fatto, è l’icona del new dandy kitsch, nonostante ciò ha messo in piedi una bella cosa e va elevato al rango di patrimonio dell’umanità. La prossima volta, però, un voucher per 10 consumazioni gratis non guasterebbe.

- La Rejna, oh splendore. La prendi, ne fai tre copie identiche, le metti una sull’altra su una bilancia e a stento ottieni il mio peso. Un adorabile frisinin.

- Andrea Perotti era così serio che pareva un agente della GDF mentre ti eleva un verbale. E non ha ancora postato le foto… starà ancora cercando di risistemare il cubo magico dopo che la sidgi glie lo ha smontato?

- C’è qualcosa di meraviglioso e allo stesso tempo spaventevole nella mitica daniela_elle. Scena: io, il nulla applicato alla letteratura, un bagaglio culturale che neanche uno scarabeo stercoraro. Lei, seduta di fronte a me, giornalista,  scrittrice, vincitrice di concorsi, una dialettica semplice e piacevole. Hai presente cosa succede al buio quando accendi la luce? Ecco.

- Gaspar Torriero ha quel fare da gentleman inglese che ho fatto fatica a dirgli di no all’intervista. Ma sarebbe stato come intervistare Kim Jong-Il sulla libertà di stampa: se una cosa la ignori, meglio non parlarne. La prossima volta vorrei essere interrogato di geografia, però.

- Mauro Gasparini è sempre lui, e questo, nonostante tutto, è un gran bene. Se avessi anche solo un terzo della sua cultura non sarei più io, quindi è meglio di no. Da applausi il suo commento fuori scena ad un intervento di non-so-chi, se avesse avuto una motosega avrebbe fatto una strage. Poteva chiederla a Guido, non ci ha pensato…

- Guido Catalano è una persona che vorrei avere a cena tre volte la settimana, se non altro per sdebitarmi. Quando gli ho chiesto se potevo comprare qualche suo libro mi ha detto “ne ho solo più uno” e io, ampiamente birrato e norizzato, gli ho detto – facendo una figura di merda assoluta – “bassotuba?” e lui “non c’è”. Che il dio dei poeti illuminati mi possa perdonare.

- fatacarabina spero mi possa perdonare anche lei. L’ho più volte sottratta agli speech per non rimanere da solo a bere, e lei mi ha assecondato, con il 20% di alce in più. Solare, charmante.

- anecòico è l’ultima persona al mondo che pensavo di vedere, se consideriamo il fatto che ne ignoravo quasi l’esistenza. Da adesso non potrò più dirlo, anzi, dovrò sdebitarmi con lui per avermi sorretto nella mia sconcertante ubriachezza molesta.

- Pietro Izzo mi ha consolato moltissimo. Non sono l’unico che quando si mette una maglietta con delle scritte, queste vengono deformate nella zona addominale. La sua capigliatura stile Mosé (il cane di Lupo Alberto) completa il quadro: è il ritratto della joie de vivre, il fondatore del movimento. Illuminante.

- Marcella è adorabile. Mi ha fatto entrare anche se non mi ero registrato sul sito ufficiale. Senza minacciarla, peraltro. Mi ha assecondato come si fa con un pazzo scappato dal manicomio (e qui è meglio che specifico che sto davvero scherzando, ma immaginatevi voi alla “reception” che vi vedete arrivare un grassone trafelato, sudaticcio, alto un metro e novanta, che balbetta cose incomprensibili per l’evidente emozione: chi non sarebbe scappato urlando?)

Per ultimo lascio un appunto sul grande Zio Bonino, che mi ha esortato ad intraprendere la strana via di FriendFeed e di conseguenza mi ha portato ad esserci anche al LitCamp. Pertanto chi apprezza la mia esistenza in quei lidi, è merito suo. Chi la detesta, è colpa sua. Per tutti gli altri: è sempre lui l’uomo da battere.

P.S.: se ho dimenticato qualcuno, l’ho proprio dimenticato, niente di personale. Farò pubblica ammenda.


15 risposte a Notes from LitCamp 2009

  • sid scrive:

    silenziosa…
    silenziosa…
    si-len-zio-sa…
    questa parola dovrebbe ricordarmi qualcosa.
    cosa?!? cosa dico io, cosa?!?
    :D

    e poi complimenti per il post! degli ALTRI hai scritto benissimo. grazie eh! grazie di cuore :D

  • Sba scrive:

    Sidgi, sei uno splendore, ma lo dicono già tutti e non volevo essere ripetitivo :)

  • daniela_elle scrive:

    BU!

    ehm… pizza? qualcuno ha detto pizza? ;)

  • marcella scrive:

    a noi receptionist volontarie ci fanno i corsi di nonscialaaans ;)

  • Auro scrive:

    leggondoti, per la prima volta ho provato davvero spiacere per non esserci venuta.

  • Sba scrive:

    @Daniela, hai l’invito automatico, lo sai.

    @Marcella, per fortuna!

    @Auro, sarebbe stato un piacere conoscerti.

  • fatacarabina scrive:

    solare ammia!!! ????
    :)

  • elena scrive:

    Avevamo la faccia “NUOOOOOOOOOOOOOO!”
    :)
    Che bella sorpresa è stata. Davvero. Peccato averlo capito solo alla fine. :P

  • bloggo scrive:

    Lei, vederla dal vivo, è il sogno di tutte le mamme, come figlio; ciò che si dice il ritratto della salute.

  • Allora, se la Sid è arrivata a Torino è merito mio che l’ho sfamata a dovere la sera prima. A me non pare tutta ‘sta simpatia e nemmeno ‘sta gran bellezza. Insomma è una strega, che è vero che ti guarda negli occhi e ti ammalia con la sua risata maliarda e poi ti resta dentro. E tu attonito e basito rimano ubriaco di lei e la definisci aquilotto. Con una c in più, apposta, per la sua esuberanza, ché le parole non bastano mai.

  • pietroizzo scrive:

    ecco uno a cui non mi avevano ancora paragonato… Mosé il cane di Lupo Alberto! :-D
    Ma fondatore di che movimento? Pelvico?
    Grazie di essere venuto, neh, ma la prossima volta ci parliamo un po’ di più…! A presto

  • chiaratiz scrive:

    la Sid se è silenziosa vuol dire che è malata, quindi meglio così (però io l’ho vista in altre occasioni e garantisco che sbevazza: in compagnia di mio marito sbevazza ;-) )

  • Sba scrive:

    @SQ (splendidi ecc…): aquilotto aveva la C appositamente per sottolineare il suo non bere, sei un grande ad averlo capito! Come vedi il corso di arrampicata sugli specchi sta dando i suoi frutti :)

    @elena: ma io vi ho visti solo alle tardi meno un quarto, siete arrivati prima? Eravate in sala? Eppure non ho notato la sagoma del Bloggo fra la folla…

    @Pietro: tu sei il fondatore della Societé Anonime de la joie de vivre! E la prossima volta parliamo di meno e beviamo di più :) Grazie a te, comunque, è stato un piacere.

  • Sba scrive:

    @chiaratiz: ora capisco. Creeremo un gruppo di autoaiuto :)

  • Annarella scrive:

    /me picchia Sba

    Niente di personale, ti sto proprio menando :P

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