Riflessi
Stamattina era presto e buio. Zittita la sveglia e rintracciate le ciabatte, mi sono trascinato in bagno per espletare quel paio di comandamenti che la natura ha donato alla razza umana, poi mi sono appostato davanti al lavabo con fare distratto. Cercando di non dar retta a quella vocina insistente che cercava di esortarmi a tornare a letto, mi sono appoggiato coi palmi delle mani sul ripiano in marmo ed ho alzato gli occhi verso lo specchio. Hey, man, tu sì che sei un uomo vero, forte, virile, con quel viso che pare disegnato da un artista, la barba sexy, il capello grigio che fa tanto George Clooney, e poi quelle braccia così robuste, sicure, e la muscolatura del trapezio scolpita nel vigore delle spalle, e l’occhio scaltro di chi conosce già il suo nemico e si prepara ad affrontarlo.
Poi ho acceso la luce.



yuk yuk yuk (risata idiota da Pippo) :-D
evvero, cazzo, certe luci sono veramente impietose!
io per esempio nel bagno di casa ho un’illuminazione “amica”, ma come scendo al bar sotto l’ufficio, con i neon che piovono dall’alto e mi vedo riflesso negli specchi dietro al bancone, mi meraviglio che qualcuno non mi ceda subito il posto….
comunque, stronzino, tu scrivi bene, ficcatelo in testa ;-)
E’ che mi sono dimenticato la frase finale, che era ” e ho messo la testa sul vater a vomitare” :)
Certi specchi dovrebbero riflettere prima di riflettere.