Don’t try this at home

La giornata si era conclusa con lo stesso spirito con cui era iniziata. Essendo venerdì, era anche il termine della settimana, anche quella iniziata allo stesso modo. Una vera merda, per dirla in breve.

Tornai a casa, stanco ed appiccicaticcio, mi spogliai e mi chiusi, ciondolante, nel box doccia. Sarà stato quel panino a pranzo, o il caffé che pareva una spremuta di copertoni, che appena insaponatomi una specie di tuono mi attraversò gli intestini. Pareva di avere una mandria di bufali in fuga fra le pareti del crasso.

Ovviamente non erano bufali.

Diciamo piuttosto che era un generoso estratto della loro eau de toilette.

Il prossimo box doccia lo farò con un’apertura per il ricambio d’aria.

2 risposte a Don’t try this at home

  • vix scrive:

    un po’ di ottimismo, amico mio! pensa che, senza svenarti con una Teuco, hai realizzato autarchicamente una cabina sauna con le acque termali di Tivoli – zolfo puro – raccomandate per la pulizia della pelle e la disinfezione delle vie respiratorie. anche se, a naso, non si direbbe.

  • Sba scrive:

    Siggnùr, ecco dove avevo già sentito quel putridume, nelle grotte termali a Vinadio!

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