Traslazione di personalità
December 17th 2003, 09:01:19 PM
Chi sei?
Gina, la tua maiala
Da dove scrivi?
Dall’inguardabile divano in tartan su cui approfitti di me
E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?
Ho annusato l’aria e ho seguito l’odore di soffritto che emani dalle ascelle
Il tuo pensiero?
Ti ricordi quella sera, io e te nel sacco a pelo, abbracciati stretti stretti con la zip ben chiusa dal freddo, e tu hai mollato una Maman Louise che ha ipnotizzato Adolfo, il mio armadillo? Ah, che bei tempi, quando ancora te la davo gratis….



Maman Louise è veramente inedita in questa parte del mondo.
Avevo sentito parlare di roboanti Roberta, o soffocanti Sofia, scoppiettanti Brigida. Ma Maman Louise. Mi piacerebbe intravvedere la concatenazione, ma mi arrendo.
Dicesi Maman Louise una tipica loffa disarmante con tono di acredine particolarmente accentuato. E’ il classico fetore di quando dimentichi per due settimane in una borsa di nylon, dietro al sedile della macchina, in estate, una formaggetta Maman Louise, per l’appunto.
Me manca. Non so se questa carenza nella mia personale enciclopedia organolettica possa essere catalogata fra gli aggiornamenti da sottoscrivere. Me la consigli?
Comunque la tua poetica definizione mi ha fatto tornare in mente il motivo per cui ho acquistato quello che, peraltro, è un bel libro:
Delhi di Khushwant Singh.
Aprendolo a caso, mi sono ritrovato nel capitolo in cui fa il catalogo, con nomi e descrizioni, delle varie flatulenze.
Ricordo la cosiddetta “gupta daan”, ovvero “dono nascosto”, di cui ho avuto per così dire la ventura di fare esperienza, mentre ero in fila per imbarcarmi sul volo di ritorno da Bombay. Speziale.
http://www.neripozza.it/collane_dett.php?id_coll=2&id_lib=232
Wow, sei uno che legge difficile, io con la mia terza media ce la faccio appena a leggere gli ingredienti sull’involucro della Maman Louise. Beccati qui lo spot:
http://www.torinointernational.com/index.php?option=com_seyret&task=videodirectlink&Itemid=109&id=469