Ho letto poco fa un post intitolato “Chi protegge il cittadino dalle forze dell’ordine” riportato da s|a e scritto da Luca Trinchieri su Liberazione.
Premetto che s|a mi piace, trovo eccellenti i suoi “sermoni satirici” sul popolo padano (reale o presunto che sia), e che quanto vado a dire è solo espressione del mio modesto pensiero, quindi che nessuno se ne senta offeso, non saprei come pagarmi l’avvocato.
Dando per scontato che abbiate letto il post (altrimenti lassa perde), in primis, io non condivido certi metodi aggressivi, qualunque sia il fine da raggiungere. Anche se un mio amico (e potrei farvi centinaia di altri esempi), che paga regolarmente le tasse, si è visto elevare una multa di 2.000 euro perché trovato con due spine triple ancora nel cellophane ad un blocco della finanza e non aveva la bolla. Mentre qui (nell’articolo) si parla di gente che svolge attività commerciali completamente in nero, non versano una lira di tasse, non pagano per l’occupazione del suolo pubblico (ho detto PUBBLICO, di tutti, anche mio e vostro) e la merce che vendono, totalmente contraffatta, non si sa bene da che mani arrivi.
Detto questo, adesso proviamo a traslare lo stesso discorso del citato articolo cambiando alcune parole. Invece di Roma, usiamo Pechino. Invece di Trastevere, usiamo Tien-An-Men, invece di immigrati usiamo studenti. Invece di fascismo, usiamo comunismo. Potete esercitarvi anche con Sofia, Budapest, Poznan, Berlino Est. Certo a noi italiani viene più facile dare in testa al fascismo che ha lasciato molti brutti ricordi, ma facciamo un piccolo sforzo d’intelletto…
Fatto? Bene. Rileggete l’articolo. Avete appena scoperto che il totalitarismo, unito all’ignoranza, è una bestia che non ha bandiere, colori e partiti politici. Denominare “fascisti” certi comportamenti è una mossa ipocrita di chi guarda solo quel che vuol vedere. Il fascismo è morto, il comunismo è morto, restano solo l’odio, la violenza e l’ignoranza. Quelli non muoiono mai, di qualsiasi colore li vogliamo dipingere. Se sorretti da un REGIME, poi, avranno sempre lo stesso effetto devastante, qualsiasi nome gli venga dato.
Facciamo un altro esercizietto. Cacciare e malmenare degli immigrati, usare metodi coercitivi e minacce contro la lecita curiosità dei giornalisti, prevalere sul cittadino col favore della divisa, e anche (perché no?) censurare un blog scomodo. Trovatemi una sola di queste cose che non accada anche in: USA, Cina, Malesia, Egitto, Thailandia, Australia, Cuba e cento altri paesi. Avete dato la risposta? Ecco, adesso ditemi quanti di questi paesi possono essere considerati fascisti.
Dura eh?
Adesso, se siete obiettivi, potete tranquillamente andare dai vostri bambini e spiegargli che il REGIME denominato “fascista” in Italia ha fatto morti, violenza, macelli e ci ha mandato alla guerra e alla fame, ma che in Polonia e in tutti i paesi dell’est europeo il REGIME denominato “comunismo” ha fatto morti, violenza, 40 anni di repressione e tirannia, e in Cina ha fatto (e fa tuttora) milioni di dissidenti “epurati”, esecuzioni pubbliche, tortura, controllo delle nascite, della stampa, di internet. E a far loro l’elenco dei mille altri REGIMI con queste caratteristiche potreste fare notte.
Spiegate questo ai vostri bambini, se siete obiettivi. Altrimenti, mi spiace dirlo, preparerete loro la strada ad una nuova ipocrisia.
Un Commento a “C’è chi la pensa diversamente”
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Avanzi una risposta seria, oggi che ho visto il post non avevo tempo…