Migrazioni II – La vendetta
Dagli appunti di oggi:
- Hai passato la vita a scrivere codice con DAO quando invece avresti dovuto fare uno sforzo per adattarti ad ADO? Eh, cazzi tuoi. Adesso in tutti i programmi in cui hai usato il metodo .FindFirst devi inventarti qualcosa per evitare che la ricerca non produca risultati. Cercare di capire come si impostano i parametri per una ricerca BOF-EOF-BOF a prescindere dalla posizione del record corrente.
- Se hai scritto SQL per DB2/400 sai che devi usare il % come carattere jolly nei predicati LIKE. Se non lo hai mai fatto, con SQL Server diventi matto per capire perché non ottieni risultati da una chiamata di SELECT. Problema da 10 minuti, ma che palle dover cambiare anche il linguaggio.
- Se con Access dovevi fare le richerche sulle date impostandole in formato americano #mm/dd/yyyy#, con SQL 2005 devi metterle in formato italiano (credo dipenda dalle impostazioni internazionali del server ospitante) e aggiungere una funzione: ad esempio WHERE DATA = CAST(’15/01/2008′ AS DATETIME). Non ho trovato altre spiegazioni, così funziona. Qualche idea su come risolverla più semplicemente?
- Se hai la sfiga di avere qualche client con su Win 2000, aspettati sorprese. Non ho capito perchè si debba installare il .NET Framework 2.0 anche su un client che deve connettersi con ADO e non richiede altro. ADO è del 99, .NET molto più recente. Boh…
- Se calcoli di fare una migrazione, devi chiuderti in ufficio, staccare tutti i telefoni, farti credere malato. Altrimenti un porting di 5 minuti dura mezz’ora, e alla sera sei incazzato come una merda. E puoi anche risparmiarti le funzioni religiose della settimana santa per via delle tante chiamate ODBC passtrough che fai a dio e ai suoi parenti.
- Se alle 20.00 non vedi ancora i risultati previsti, è facile che cominci ad usare alias tipo “culo” o “puttana”.



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