Ti accorgi di invecchiare solo quando è tardi. Ti rendi conto che non sei più quello di prima, e te ne capaciti solo dopo. Ma quanto immensamente vacca maiala è la natura bifottuta che prima dà e poi toglie?

A volte sei seduto, guardi la tv o qualche vecchia rivista che avevi dimenticato ancora nel cellophane, e pensi alle cose più deficienti e non ti concentri su quello che fai. Consideri che quel dolore che ormai senti da mesi al piede forse non se ne andrà mai più, o che non avresti certo il fisico per arrampicarti su un albero, o che una mattina potresti scendere dal letto svegliato da una telefonata che ti avvisa che uno dei tuoi genitori se ne è andato… E ti domandi se veramente hai fatto tutto quello che dovevi fare in vita per goderti la presenza di coloro che prima o poi non ci saranno più.

E pensi anche che prima o poi non ci sarai più neppure tu. E nasce il dilemma: saperlo prima o effetto sorpresa? Avere il tempo di andare a far visita a quei tre o quattro che in tempi remoti furono oggetto di vigliaccate da parte tua, per domandare loro scusa, o chiudere con la realtà per sparire nel nulla in un istante, lasciando che al perdono ci pensi qualche dannato essere superiore? Lasciare la password del Pc al tuo migliore e più fidato amico, o preferire che i quattro pornazzi in mpeg finiscano oggetto di formattazione da parte di chi comprerà il tuo lascito ai posteri?

Ma ci sarebbe veramente qualcuno addolorato per la tua dipartita? O il tuo funerale verrebbe svolto nell’indifferenza più totale un sabato 16 agosto, con la maggior parte dei chiacchieroni da fondo processione dispersi in ferie o a far costine e polenta per prati? Sapresti dire, oggi, se hai vissuto in modo corretto e se puoi essere ricordato per almeno una cosa che hai fatto di bene? O preferisci che ci sia tanta gente che mai hai sopportato solo perchè hai lasciato i tuoi averi a qualche opera pia pur avendo vissuto da infame bastardo fin dai tempi dell’asilo?

Da morto avrai la possibilità di sentirti una merda? O devi pensarci prima e rimediare in qualche modo? Ma che cazzo vuol dire “andarsene con il cuore in pace”? Scusarsi con qualcuno appena in tempo, certo, ma serve al vivo o al morto? E se il vivo non accetta le scuse, che fai, anticipi per disperazione?

Se ha mangiato ogni tipo di porcheria, hai bevuto come un tombino, hai scopato tutto quello che si muoveva, hai bestemmiato come un muratore con le emorroidi, hai trattato il prossimo come o peggio della merda di cavallo, e poi finisci schiacciato da un camion carico di maiali ammalati, con che scusa te ne vai?

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