Neologismi Yiddish Finemente Tradotti

Francesismi

Inserito in Bestialità da Sba

Il preoccupato appello di Bush di ieri pare abbia smosso anche Gordon Brown, preso da antiche smanie di conquistare la Francia: “Yes, Oui Caen!”.
Stizzita replica della segreteria di Sarkozy: “Fesse du chien!”.
Un sindacato dei boscaioli della Lorena si è dato disponibile a difendere i confini a colpi d’ascia, al motto di “Metz, que chêne!”.
La Mattel, decaduta l’ipotesi di sostenere Barack Obama alle presidenziali, pare interessata a sponsorizzare l’invasione scrivendo sulle divise “Yes, we Ken!”.

Veltroni, in questi giorni in Francia, ha rilasciato una lunga intervista a Le Monde dove narra la sua verità sulle elezioni: “Berlusconi Roubaix!”. Commenta così Maroni su La Padania: “Liber Té, LEGA lité!”

Uhmm…

Inserito in Bestialità da Sba

Bush, preoccupato dall’invasione della Georgia, ha fatto dislocare i reparti speciali in South Carolina, Alabama e Florida. Inutili tutti i tentativi di contattare lo sceriffo della contea d’Ossezia. Si teme il peggio. Alcuni membri del parlamento paventano una nuova crisi di Cuba come nel 62. Il ghetto nero di Atlanta: “Sono venuti a liberarci!”

Puntini d’agosto

Inserito in Quite real life da Sba

Vai dal dentista e trovi 8 persone davanti a te, e sul tavolino c’è solo Famiglia Cristiana…

Caldo asfissiante, ti fai il bidé gelato e ti accorgi a spese tue di aver preso la boccetta di tonico al mentolo invece del detergente…

Il tabaccaio ha le Stuywesant all’eucalipto, le Diana con potassio e magnesio per combattere la disidratazione, le Silk Cut al cetriolo, ma le tue dannate sigarette non le ha più. E’ passata una macchina di francesi, dice…

Ti arriva una bolletta da pagare ieri…

Scopri che dio non esiste quando vedi uno che apre un portellone del camper targato CH e scarica una Ducati Monster…

Tua moglie è al mare da 5 giorni e tu sei autosufficiente come un tetraplegico…

Le Olimpiadi di Spinny

Inserito in Web Life da Sba

Spinoza ci ha abituati ad una satira colta, pungente e frizzante, ma stasera credo abbia superato quel limite che caratterizza la nostra condizione di esseri umani: l’essere, appunto, umani. Io mi sono piegato dal ridere che per poco mi sta sullo stomaco l’insalata di fagiolini con tonno (il miglior amico dell’uomo - cit. Stark) leggendo queste perle:

Inseguimento a squadre con carabina
il cinghiale di cemento - August 11th, 2008 at 3:53 pm

pessimismo a squadre
il cinghiale di cemento - August 11th, 2008 at 4:17 pm

Ah, come vorrei essere anch’io una blog-star(k) :)

[edit]: come giustamente fa notare Eio, il post su Spinoza è del vulcanico Mauro Gasparini. Grazie per la segnalazione, preso dalle risate non avevo tributato il giusto merito :)

Stasera volevo scrivere qualcosa di accattivante, che attirasse l’attenzione. Uno di quei pezzi che restano nell’immaginario collettivo. Ho provato a spremermi le meningi, mi sono sforzato di aggredire qualche argomento attuale con, magari, una salace satira o un delicato commento.

Niente. Vuoto assoluto. Le probabilità di riuscirci sono risultate nulle.

Avrei potuto trarre ispirazione dalla puntata di Blob (che orrore) di stasera, su Raitre (altro orrore, ma meno peggio di retequattro). Parlava del dualismo storico fra Pink Floyd e Rolling Stones (o se volete Rolling Floyd e Pink Stones), argomento trito e ritrito che ha riempito pagine e pagine di ogni tipo di prodotto editoriale, dal ruvido giornaletto della scuola all’illuminante saggio d’autore. Col risultato che non c’è storia, i migliori sono sempre stati i Pink Floyd e sempre lo saranno. Ma a parte i gusti personali, nessuno spunto, nessuna rivelazione.

Allora ho spento la tele e sono venuto qui per cercare qualche via d’uscita nel dare forma al mio pensiero, e ne è risultato solo questo:

MERDA

Concludendo la serata…

Inserito in Web Life da Sba

Capitano quelle sere che hai fatto il tuo solito giro per siti web (lasciando qua e là commenti di vario genere), hai fatto il tuo abituale Campionato Random a Fifa (stravincendolo, peraltro), hai letto i tuoi soliti argomenti preferiti su Wikipedia (di questi tempi va a ruba l’alpinismo con le storiche imprese di Don Willhans e Joe Brown), sei andato a vederti le foto più belle di Doug Scott e poi guardi l’ora e vedi che è solo mezzanotte e non hai voglia di andare a dormire.

Capitano, a volte, ’ste sere.

Che fai? Ti sfoghi con Google e tenti una ricerca per frasi assurde. Tipo stasera, che ho scritto “piciu” nel box di ricerca.

E giuro che, da piemontese, sono 29 minuti che non ce la faccio a smettere di ridere dopo aver cliccato il sito .it che compare per primo nella lista. Non voglio linkare, provate e ditemi cosa scoprite.

P.S.: per gli ideatori del marchio, se mai doveste capitare su queste pagine, vi prego di non offendervi, ma da noi quella parola ha un significato molto poco inerente con la vostra attività (fra l’altro, mi permetto, carina la modella e carini gli abitini). Diciamo che, qui al Nord, se dai ad una donna fascia di “Miss Piciu 2007″ ti prende a randellate :)

Scopro che PlacidaSignora mi ha letto (per sbaglio credo). Solo che non ce la faccio mica ad immaginarmela tanto placida, se prima faceva l’insegnante. Ricordando le poche insegnanti donne che ho avuto in gioventù, mi verrebbe da chiamarla P., l’acida signora :)

L’inimmaginabile (amichevolemente parlando) Eio mi ha dato del coglione pubblicamente, e ne aveva ben donde (ma come cazzo si scrive donde? D’onde? Boh?). E’ che io non ce la faccio mica a non rispondere a una che prima voleva fare la Maria Goretti e poi ci ha ripensato. Lo farei anche dal vivo, anche se avesse un fidanzato cintura nera. Sono fatto così, sono orgoglioso del mio pensiero, per quanto equiparabile a quello di un babbuino down. E se assomigliasse davvero a Jenna Jameson? :) (Almeno come fattezze, mica è detto che ci sia affinità di mestiere eh! Che non sono mica così rozzo cavolo!). No, dico, ma magari è proprio così e ci ho azzeccato? Ma coGLione si pronuncia come neGLigente? P.S.: Ale, sei andato in ferie senza salutare? :)

Sto intrecciando uno scambio di assurdità con Vix, romano de Roma ma pugliese di attitudine, e non mi sono mai trovato così bene con un non piemontese. Mi starò interronendo?

Il caro fascista padano :) s|a (che mi possa perdonare) è riuscito al primo colpo a farsi rebloggare (contravvenendo ecc,… ecc…) su Spinoza, grazie a me, mentre io ci provo da diecimi mill dieci due volte e non ce la faccio. Non ce la farò mai! Forse sono meglio come ruffiano che come satiro? O forse è la diffida del tribunale che mi è arrivata per mano di Stark? Vabbé, pessimismo, fastidio e rassegnazione, andrò a seppellirmi da solo al Verano, o anche in un campo di grano, vicino a Piero, quello che non andava né avanti né André e alla fine gli hanno sparato.

Gibson è l’unico ingegnere al mondo che non ha tranciato il cordone ombelicale con la realtà. Altrimenti non potrebbe essere amico mio. E’ che ormai ha i polpastrelli in putrefazione, gna fa mica più a tirare da 40 metri! “ormai agg’ incuntrato la Fede” mi ha detto in perfetto piemontese. Che dire, io che a 38 anni vivo ancora con la Fifa….

Vado, sono stanco come un gatto.

July 6th 2004, 11:02:54 PM

Chi sei?

La Tenia Ridens

Da dove scrivi?

Sempre dallo stesso posto….

E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?

Ho scritto “T’amo” sulla sabbia del gatto

Il tuo pensiero?

IO ci ho un conflitto interiore, una sorta di Ziofagiano che mi impedisce di scrivere poco al solo scopo di vedere sta stramaledetta barretta rossa che si riempie. Sembra un flute che si colma di vinaccio sanguigno, e la cosa non può che esaltarmi.

Che bello sapere che ci sono persone che non hanno un granello di dignità, né di cervello, quasi alla pari di un Suricata Genuflesso di Papua (Suricatum Deficientis Papuae). Il ché non è che comprometta le funzioni vitali di base, solo inibisce la normale deambulazione del soggetto, come nel caso del misero animaletto, costretto a spostarsi camminando con le ascelle e, in rari casi, con lo scroto.
Tale bestiola, in quanto totale bastardata della natura, è caratterizzata anche dall’abitudine di fare la cacca appeso a testa in giù ad un albero di Susine Rachitiche Polacche (Susina Polacchensis Rachitica), cosa che nella foresta intonsa dell’isola asiatica si rivela altamente difficoltosa, in quanto di polacco non c’è altro che le quattromila Meretrici Turiste Fai-da-te (Meretrix Zochola Incapacis Raspa-te-ipsum). Vagando quindi nella foresta è facile trovare ’sti stupidi tripodi con il ventre gonfio di escrementi, situazione in cui è meglio non avvicinarsi poiché, se spaventati, riproducono in scala 100:1 la catastrofe del Vajont a base di deiezioni.

Tornando a parlare di cose frivole, mi sorge il dubbio di non essere riuscito a trasmettere il mio intento, e forse non solo perchè la radio è bruciata. E dire che l’ho portata a riparare solo due giorni fa…
pazienza, vedrò domattina di trovare dieci minuti per prendere il tecnico a badilate sulle gengive.

Quiz: secondo voi un piercing al menisco è di moda?

Domanda di storia: Napoleone Bonaparte sapeva suonare il controfagotto? E se sì, in quale tonalità, SI minore o NO imperativo?

Ma non riusciamo a ridurre il numero di caratteri inseribili in questa textbox? La sbarretta non si riempie più, e costringe la dépendance preferita del mio cervello (il mio duodeno) a vomitare un inverosimile costrutto di minchiate.

Io detesto uscire di casa. Forse perché in gioventù ci sono stato talmente poco che adesso mi godo ogni momento in cui sono fra le pareti domestiche. Sono rari i casi in cui ritengo però indispensabile uscire, e lì non c’è nostalgia che tenga. Andai a Milano a vedere il concerto dei Nightwish, sono stato allo Stadio Olimpico di Torino per vedere una partita dell’amata Juventus, e giovedì sera non ho potuto dire di no all’assistere al concerto dei Trelilu tenutosi a Beguda (frazione che magari non trovate neppure su Google Maps ma che esiste davvero).

E’ nato tutto da una chiamata di Claudio “Small World” Ferrari (che non è il suo cognome vero ma Pippo lo chiama così), che con una sola zampata ha portato me, Oogle e consorte, Sara e Irene a vedere i mitici Trelilu in una performance da tutto esaurito. E’ così che sono riuscito per la prima volta a vederli dal vivo, dopo anni di ascolto della loro splendida musica, ed è così che mi hanno incantato: genio musicale, estro poetico, gestualità inconsueta, minimalismo scenico e dialetto piemontese, un mix di elementi che adoro e che i Trelilu sanno gestire in modo apparentemente del tutto casuale, con risultati esilaranti.

Non voglio fare una critica alla loro produzione musicale, che conosco ed apprezzo a fondo da sempre; in fondo, di loro si è detto e scritto tutto ormai. Chi va a vederli è al 99% conscio di ciò che ascolterà. E’ che non puoi non notare che buona parte dei presenti non sa nulla della storia dei Trelilu, alcuni non apprezzano del tutto la mimica e la cadenza della loro ironia, e c’è persino chi si scandalizza per alcune parolacce (sacrosante) che spuntano qua e là nelle canzoni (al punto che sono costretti a modificare i testi al volo per evitarle). E, dramma nel dramma, la maggior parte dei bambini presenti è distratto perchè NON CAPISCE UNA PAROLA DI PIEMONTESE.

Detto questo, spirò mi volevo soffermare sul fuori programma. Che appena finito il concerto la gente se l’è filata e noi ci siamo trovati insieme a loro, e qualche organizzatore della festa, al bancone della birra: risate, scherzi e un piacevole extra di canzoni, accompagnate da un fan con la fisarmonica, alle quali i quattro non si sono certo sottratti. La cavala, El senté, Fera d’la Madona e un Pippo che continuava ad insistere con l’attacco di Rupie e Berto che gli diceva “No dai, l’è trop cerebrale”. Peru teneva il ritmo con mani e piedi, Franco rideva a crepapelle in disparte, e noi lì attorno a cantare e bearci della loro compagnia così allegra.

Sono tornato a casa alle 2.00, commosso dalla tanta birra bevuta e dall’allegria coinvolgente di questi quattro “ragazzi”. Ripensandoci però mi viene un velo di tristezza, perché come loro non ce ne sono altri, e forse non ce ne saranno più, se le nuove generazioni continueranno a crescere completamente isolate dal dialetto piemontese (per sconsiderata scelta dei loro genitori), dimenticando le radici e le tradizioni della loro terra mentre impareranno a memoria le cazzate dei film di Boldi e De Sica.

December 17th 2003, 09:01:19 PM

Chi sei?

Gina, la tua maiala

Da dove scrivi?

Dall’inguardabile divano in tartan su cui approfitti di me

E come sei arrivato in quest’angolo di mondo?

Ho annusato l’aria e ho seguito l’odore di soffritto che emani dalle ascelle

Il tuo pensiero?

Ti ricordi quella sera, io e te nel sacco a pelo, abbracciati stretti stretti con la zip ben chiusa dal freddo, e tu hai mollato una Maman Louise che ha ipnotizzato Adolfo, il mio armadillo? Ah, che bei tempi, quando ancora te la davo gratis….

prosegui »