Lug
23
Alla Neurodeliri sono dei dilettanti…
Inserito in Web Life da Sba
Chapeau a Gattostanco per questa illuminante disamina:
Sba, grazie infinite (e dico davvero) per la sincerità. Però devi ammettere che ho introdotto quel pezzo di commento con l’indicazione “Per chi la capisce”.
Mi riferivo al Conti di Pandemia giocando sul triplo binario che si tratta di un tecnoblogger, di un blogger tra i primi un po’ in tutti i sensi e di un blogger che l’estate scorsa fu bagnato. Il paragone si riferisce in maniera trasversale e accrescitiva alla mia simpatica (simpatica nelle intenzioni) e certo scemotta ipotesi di un concorso t-shirtoso di Catepol più provocante (non provocatorio, beninteso) di quel che è stato.
Di solito, e comunque, le mie digitate sono di difficile comprensione a causa della loro maldestra pigiatura. Hai ragione. Alle volte sono convinto di pensare -e quindi di scrivere- sottoforma di supercazzole fatte a me stesso. Questo si riflette nel blog malgrado i miei sforzi contrari.
Riguardo al link a Nyft… be’, insomma, vediamo un po’…
Se ho capito bene vivi nel cuneese e in somma credo sia abbastanza Eio a diffodnere la cuneesità nel mondo dai miei link.
D’altra parte a Cuneo ci feci il Car (le prime settimane di naja) e vidi Puerto Escondido (che visto durante le prime settimane di naja in somma è ancora meglio e stringe il cuore soltanto a pensarci). E in provincia (Granda) ho persino dei parenti.
Se ho capito bene sei un amante della bicicletta e in somma dipendesse da me ne sanzionerei con la galera persino il possesso anche per solo uso personale.
D’altra parte l’altro giorno sulla provinciale ho quasi falciato il solito gruppetto di cicloamatori panzoni che mica vanno in fila indiana, nooo, ma anzi fanno gli scemi forse a causa della bonarda usata per doping, e allora li ho sorpassati senza neanche suonare e poi ho rallentato subito e poi ho ingranato la prima e li ho gasati per benino (giro con un 2.2 td Euro 3 del 2002, un adorabile marcione contro i cilcisti irresponsabili e perché quando si mette sotto un ciclista è sempre colpa dell’automobilista -che ai ciclisti per strada il test dell’alcol mica lo fanno) per sottolineare la loro pericolosa imprudenza (che poi una volta ho persino incrociato sopra uno stretto cavalcavia una corsa ciclistica dilettantistica, e pure dilettantesca a mio parere, e non è stato bello per me e neppure per il gruppone in testa -nessun ferito, ma solo per fortuna e alla bravura di quelli che mi hanno evitato- …da allora se un motociclista della Stradale mi fa strani segni, che non riesco a interpretare rapidamente, mi fermo, invece di abbozzare un saluto un po’ sorpreso dalla familiarità dimostrata da un tutore dell’ordine viario a un solitario utente qualsiasi della strada.
Se ho capito bene sei un amante della montagna e in somma io sono nato e cresciuto al mare eppoi purtroppo ho vissuto sempre in pianura.
D’altra parte sono stato per un po’ Alpino e il Trentino mi piace e, tanto per dire, venerdì sono andato a fare un giro sui mille metri (poi la gattoconsorte ha sofferto la macchina al ritorno. E’ stata la seconda volta da quando ci conosciamo).
Se ho capito bene ti piace guardare film in dvd e in somma io pur se abbastanza videodipendente ho il videoregistratore in camera solamente per via dell’orologio luminoso (e per riguardare le commedie di Govi, of course, ché la televisione italiana sempre i soliti comici stravisti ripropone privilegiando alcuni bagagli regionali a scapito di altri per incompetenza e indifferenza e, probabilmente, incuria culturale).
D’altra parte anche se non hai apprezzato pienamente lo Sforzo di “Balle Spaziali” (numerose e spesso gustose le citazioni esterne a Guerre Stellari) limitandoti a un sei meno, mentre personalmente azzerderei almeno un sei e mezzo anche a distanza di anni, hai dato un bel nove a “Pane Amore e fantasia” (personalmente preferisco la Lollo alla Loren proprio per quel film, tra l’altro film adoratissimo dalla gattoconsorte).
… la parolaccia è abbastanza usuale nei tuoi post, ma raramente la trovo eccessiva. A volte è anche funzionale. Persino invidiabile.
Il fatto è che sei giuventino. E io credo da sempre che ogni buon sportivo, e sottolineo sportivo, tifoso di calcio prima ancora di tifare a favore della propria squadra dovrebbe tifare contro la Giuventus. Quindi prima di lincare uno giuventino, come feci ad esempio prima di chiedere in sposa una giuventina, ci devo pensare e pensare e ripensare (stavo per scrivere che “dovrei dormirci sopra”, ma avrei corso il rischio d’essere frainteso).
Tombola! (per chi la capisce: neppure Yoda farebbe tombola in questo caso).
Tombola nel senso che forse proprio il fatto di avere così poche cose in comune (anche se qualcuna ci sarà, foss’anche soltanto il fatto di bloggare) rende interessante il lincarti. Soprattutto il seguirti (il leggerti). Che poi tanto linco tutte persone per un verso o per l’altro completamente diverse da me.
Ah, dimenticavo, ogni tanto quando vengo sindacato trovo corretto lanciarmi in una pedante autodifesa incompresibile e logorroica e mi diverto un sacco. Grazie d’avermene dato occasione.
Ora ti linco, che non voglio passare da snob (tanto per dire, ho amici interisti).
Nota a chi pensa di sposare una giuventina: il problema non è tanto avere la moglie giuventina, quanto avere la suocera che, come se non bastasse il solo fatto d’essere suocera, è anche giuventina.
di gattostanco — 22 Luglio 2008 23:17
Il giorno che Gatto fonderà una religione, io sarò il suo primo apostolo
Lug
22
Raggiungere il limite
Inserito in Quite real life da Sba
Mezza giornata di ferie, accompagnata da masochismo latente. Ho capito perchè i ciclisti si dopano, oggi. Erano le 17.30 e ho deciso di farmi del male, andando a casaccio con la bici per le montagne. Per la prima volta ho raggiunto il mio limite fisico, quello che ti fa dire “no cazzo adesso fermati”. Bello, sai di avere un limite, ma quando lo raggiungi non si spegne la luce, ti viene solo da fermarti e tornare indietro.
Ho infilato la strada della Valle Gesso, verso Valdieri, avevo il sole in faccia che mi rompeva non poco i coglioni, nel frattempo pensavo ad altro, distratto come un moccioso all’asilo. Ho riguardato l’ora quando sono arrivato a S.Anna di Valdieri, erano le 18.20, mai fatta in meno di un’ora! Quindi ho proseguito di buon passo fino alle Terme, e a 10 metri dal ponte ho detto basta, conscio di aver raggiunto la soglia.
E’ che la tua testa ti dice di andare avanti, ma l’istinto di autoconservazione ti ferma. E’ qui che interviene il doping, secondo me. Qualcosa che faccia dire dalle gambe alla testa “tutto ok, vai tranquillo” e che ti consenta di superare il limite.
Sono tornato a casa svuotato, e così ho deciso di doparmi per recuperare: peperoni in bagna cauda e due bottiglie di Tuborg fresca da 66 cl. Ora sto meglio, ed ho imparato ad ammazzare le mosche a rutti.
Lug
18
Vale la pena di ascoltarlo….
Lug
17
La quiete dopo la tempesta
Inserito in Web Life da Sba
Dopo aver maciullato per la seconda volta in una settimana tutto il blog (causa incomprensioni fra me e quella cazzo di tinyMCE, che iddio la faccia rinascere pecora), ho finalmente riportato alla normalità WordPress e, approfittando del casotto generale, ho fatto che mettere su la 2.6 definitiva.
Come si vede (ma si vede?) ho cambiato anche il tema, che quello di prima, gira che ti rigira, mi aveva proprio stufato. E tanto per stare in tema
con la mia indole, ho fatto che usare uno dei meno originali. La foto di testata è però originalissima ed esprime tutto ciò che vorrei: nessuna preoccupazione, poter correre libero su un prato in montagna, come il mio cane Hyypo.
Che dire della WP 2.6? Bellina, qualche comodità in più, per ora non so altro, ma se c’è qualcosa di utile lo scoprirò presto. In fondo io non leggo mai le istruzioni, non mi cale delle sfumature. Già sul lavoro devo essere pignolo come un contabile yiddish, almeno qui di sbattermi non ho proprio voglia.
Comunque, pignolo o no, quella merdata di TinyMCE non ne vuol proprio sapere di tornare funzionante, PERDYO! Sapete come fare a sradicarla da WP? A cancellarne ogni traccia, perfino i sorgenti? Stramaledizione!
Lug
13
Passeggiata nel bosco (sei effe)
Feci
fresche
feci
fra
folte
felci
Lug
12
Ma al sabato non ciavranno proprio un cazzo da fare?
Inserito in Web Life da Sba
E’ quello che avran pensato i pochi avventori seduti al bar di S.Anna di Vinadio oggi alle 12.00. Io e Kya (ma teh, chi l’avrebbe mai detto), sporchi e puzzolenti, con la faccia ben temperata dal sole, le bici lasciate cadere contro il muro, birra alla mano a goderci un po’ di sollievo dopo una giterella mica male.
E’ iniziato tutto alle 6 del mattino, che tanto chi aveva voglia di dormire (ehm…). Arriva lei col Berlinguo (noto mezzo Citroen di ispirazione chiaramente comunista), carico la mia bici, leggerissima e tecnologica, vicino alla sua mietitrebbia da downhill con telaio in ghisa pressofusa, sedile da barbiere in luogo della sella e sospensioni da trial che da sole fanno uno stipendio. La destinazione è il vallone di S.Anna.
L’aria è freschina, ma mi scaldo subito facendo una bella sega alla pompetta perché la sempre precisa Kya si accorge solo lassù di avere una gomma a terra causa valvola difettosa (sgrunt!). Poco male, cioè due balle, partiamo su per l’asfaltata che porta al Colle della Lombarda colmi di buone speranze. C’è chi dice che a freddo una salita sia ancora più dura, a me stamattina è parso l’esatto opposto: i primi 4 km sono almeno al 7%, eppure li abbiamo bevuti in un fiato solo, arrivando all’ottavo km, sul colle, in un’ora appena, dopo esserci fermati al laghetto d’Orgials a far raffreddare il culo per qualche istante.
Vabbé, dei minuti e della prestazione sportiva in sé chissenefrega, arriviamo al Colle e troviamo un porchettaro francese che ci fa venire voglia di colazione. L’aria che arriva dalla francia è gelida, e per dimostrare ulteriormente che dio non esiste, baguette con jambon e beurre, e l’immancabile birretta da compagnia. Attorno a noi è un mormorio continuo, ci guardano come se fossimo entrati nudi in chiesa, ma noi che siamo come Rambo (che ride, se ne frega e si ricuce da solo) finiamo lo spuntino, scattiamo un po’ di foto, io gonfio di nuovo la gomma di Kya (ri-sgrunt!) e poi ci incamminiamo per la sterrata che sale fino a quota 2430 della gobbona alla sinistra orografica del colle. Già, perchè non ci accontentiamo di scendere da dove siamo venuti, vogliamo andare a fracassarci le ossa nelle pietraie, eh…
Infiliamo il sentierino che munta e cala sulla Crête de la Lausette, lo spartiacque gibboso che separa la povera italia dalla misera francia, e passando per la Testa Gias del Caval arriviamo al Colle di S.Anna, a circa 2400 metri, accanto alla cima della Moravacciera. Detto così sembra una guida turistica, cazzo. In realtà il sentiero è un’insidia della madonna ad ogni metro, sassi erratici grossi come palloni da calcio se ne stanno nel mezzo delle ripide discese pronti a farti volare come Superman ed atterrare come Fantozzi (sulle gengive). Rischio seriamente di incaprettarmi almeno due volte prima del Colle, giù per quei ripidi scollinamenti che poi si trasformano in altrettanto ripide salite pietrose.
Dal Colle di S.Anna è opportuno fare testamento prima di scendere. I primi 30 metri sono percorribili, poi si presenta la sconsolante realtà, un’arida pietraia con tornantini ripidi come il tetto di un campanile ed esposti come balconi in piazza. Il mio istinto di autoconservazione mi dice “col cazzo che stai in sella”, così mi prendo la bici per manina e arrivo fino a dopo la casermetta diroccata, seguito nella scelta da Kya. Rantoliamo mezz’ora per qualche centinaio di metri, poi possiamo risalire in sella quando siamo ormai in vista del lago piccolo di S.Anna. Da lì, 700 metri di strada militare ridotta a letto di fiume ci portano, devastandoci le sospensioni e le ginocchia, fino al rifugio dell’apparizione e quindi sull’asfaltata che arriva a S.Anna.
Che dire altro? Una bella giornata, un paio di birrette, una bella sgambata di 16 km in quota e una compagna di viaggio insostituibile che appena prima di ripartire col Berlinguo pesta una merda di vacca e bestemmia per 22 minuti netti senza rifiatare. Questo conferma la non esistenza di dio a discapito dell’incontrovertibile certezza dell’esistenza della sfiga funesta (e punitiva, per avermi fatto gonfiare gomme tutto il giorno). Ah, il bello delle piccole cose
P.S.: le foto sono nella gallery
Lug
12
Wordpress 2.6 beta 3
Inserito in Web Life da Sba
Oggi ho dato una sbirciata alla beta 3 della nuova release 2.6 di Wordpress. Ci sono diverse novità e funzionalità comode da usare che rendono la vita del bloggher meno caccosa. Poi però mi sono fatto ingolosire, ed ho voluto a tutti i costi sistemare un problema della TinyMCE, provando talmente tante soluzioni proposte sui vari forum che alla fine ho dovuto reinstallare tutto perché si era immerdato in una maniera irreparabile.
Che c’è di strano? Beh, si era immerdata anche la funzione di encode/decode MD5 della password di amministrazione, mica pizza e fichi! Vai a ripristinare la pass se ci riesci! Per fortuna esiste un toollonzo che, realmente, hacka il sito e ti imposta un account di admin con le credenziali che preferisci (fra l’altro, se a qualcuno interessa sapere come si chiama, mi contatti come meglio crede, perché, se per sbaglio avete questo script nella root di WP, chiunque provi ad eseguirlo vi incapretta l’account di amministrazione, sai le risate…).
Ehm, ovviamente non avevo backuppato il DB prima [coglion mode: on], ma solo quando mi sono reso conto che stavo già sprofondando nella cacca liquida (per fortuna ho recuperato tutto). E dire che come emozioni forti oggi era già stata una giornata memorabile (a breve il post sull’argomento).
Morale della favola: se vi si immerda la TinyMCE e perdete la funzionalità di editing visuale a discapito del solo HTML, sappiate che non ci sono cazzi, backuppone, erase di tutto da zero, reinstallazione di WP e ripristino del DB. Oppure la lasciate stare com’è, che è davvero una pista allucinante venirne fuori.
Lug
10
Ne avremmo fatto a meno?
Inserito in Dente avvelenato da Sba
L’hanno appena liberata e già mi sta sulle palle…
Lug
8
Aruba, Arezzo, Antille
Inserito in Bestialità da Sba
Se non fosse perché si tratta della peggior cantonata del secolo, con risvolti che nemmeno nella DDR, questo pezzo sarebbe da piegarsi dal ridere.
Dopo aver letto il link di cui sopra, vale la pena di fare un salto a casa di maia.
Sono dell’opinione che la finta intercettazione sia un po’ crassa, ma la satira ha mille sfaccettature e non va soffocata a prescindere, altrimenti addio democrazia. Nel mio piccolo sono solidale con chi ha scritto il pezzo, perché adesso ha un mare di rogne causa ignoranza altrui. Per sdrammatizzare, in attesa della sepoltura, si è divagato un po’:
# Commento di Sba — 08 Luglio 2008
Ah, le piccole ante olandesi…
# Commento di E.R. — 08 Luglio 2008
ehhh, vanno a ruba!
(dio, questa è oscena.
mi ritiro per deliberare)
Lug
8
Chiama il tecnico…
Inserito in Humour da Sba
CiaoUgoPerFavoreAvreiBisognoCheMiCambiassiLaTastiera
CheNonMiFunzionaPiùLoSpazioMaL’InvioSì